Smile Day, 9 giugno 2026 – XXVII edizione. Un tripudio di gioia nell’incantevole cornice del “Martur Resort” di Termoli

L’ultimo Smile Day è stato come sempre un successo, sempre una girandola di emozioni: la giornata si è tinta immancabilmente dei colori più vivi e gioiosi che si possano immaginare, ricca com’è stata di momenti diversi, da quelli di raccoglimento spirituale a quelli di convivialità, da quelli di condivisioni progettuali a quelli più ludico-ricreativi con balli e Karaoke. Tutto nella splendida cornice e con la squisita ospitalità del “Martur Resort”, a pochi chilometri da Termoli, dove i nostri sensi ed il nostro spirito hanno goduto oltre che dello spettacolare azzurro del cielo e delle acque, oltre che del profumo della brezza marina, del grande valore aggiunto di un’atmosfera pregna di accoglienza, densa di benevolenza e fiducia. Come quando si torna bambini tutti nell’animo, senza più distinzioni, ciascuno va oltre ogni tipo di barriera fisica o mentale. Allora può accadere di librarsi in volo sulle ali degli aquiloni e sognare ad occhi aperti, osare ciò che mai oseremmo, come è accaduto nel magico martedì dell’Ali Day (neologismo rinvenuto sulla torta) dove l’azzurro del cielo si è riempito di magnifici aquiloni, guidati da grandi e piccini. E’ bastato avere il coraggio di credere in quel volo e srotolare il filo. Al bisogno, accogliere l’aiuto di chi era accanto, non demordere dinanzi a qualche difficoltà, il resto poi lo ha fatto il vento.
Il volo degli aquiloni si è rivelato una potente metafora della vita, ciò che sembra difficile o impossibile ha solo bisogno di un atto iniziale di coraggio e di una mano amica che ci sostenga in qualche difficoltà, il resto lo fa il buon vento che non manca mai per gli uomini e le donne di buona volontà, e anche quando vacilliamo o dubitiamo, è più agevole tornare a volare, ad osare, se non siamo soli.
Momento clou dello Smile Day è stato come sempre la Celebrazione Eucaristica con il nostro amato
Vescovo, don Giuseppe, sotto un grande gazebo a ridosso del mare, dove l’eco delle parole del Vangelo risuonava nel cuore di ciascuno. “Voi siete il sale della terra…siete luce del mondo.” Con la delicatezza di sempre e un’attenzione speciale il nostro Vescovo riconosceva durante l’omelia e chiamava per nome i ragazzi, come chi già conosce le loro storie e le custodisce da tempo nel suo cuore : i ragazzi hanno conversato con lui come si fa con un amico. Il clima di comunione fraterna e la sacralità del momento sono stati vissuti con intensa partecipazione e non senza commozione anche dalla famiglia ospite della Giornata, i signori Caputo, che con sincero affetto hanno compiuto il loro atto di affidamento alla Madonna.
In tale atmosfera di gioia, di fiducia, di apertura reciproca, i nostri ragazzi hanno respirato aria di libertà, di gratitudine, di generosità, ed hanno mostrato senza vergogna i loro talenti, le loro abilità, hanno convinto e commosso chi poco li conosceva e non immaginava di quale portata fosse il loro valore. A sugellare la giornata, il dono di una canzone “Una mano cambia il mondo” alla “Città dei Colori” da parte di Simone, in arte MagoS, e della sua mamma Luisa che ne ha scritto il testo: un inno alla bellezza della diversità e dell’amicizia che è stato cantato e mimato con grande entusiasmo da tutti i presenti.
Cosa ha reso possibile la composizione di questo meraviglioso mosaico della Giornata? Il servizio attento e silenzioso di tanti Volontari che con la gioia nel cuore e con il sorriso sulle labbra continuano a donare con grande generosità quanto di più prezioso si possegga: il proprio tempo. A loro, come a tutti i sostenitori e a tutti gli sponsor che hanno creduto e credono ancora nel Progetto della Città dei Colori va un grazie infinito.
“E’ stata una giornata all’insegna della luce, e non solo evangelica – ha commentato una mamma- i nostri ragazzi brillavano di luce propria nonostante il sole accecante. Vedere gente commossa fino alle lacrime per le esibizioni canore dei nostri ragazzi mi ha riempita di orgoglio, perché quelle non erano lacrime di pietà, ma di ammirazione.”
D’altra parte, ricorda MagoS, nella sua ultima canzone: “Non siamo storie da nascondere, ma pagine di libertà!”
Emilia Falcone



