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Storie di Croce Rossa in tempo di Covid-19, a San Severo.

A San Severo è attivo,per l’emergenza coronavirus, il servizio telefonico “Ti sono vicino”, organizzato dal Comune ed espletato da un gruppo di professionisti volontari che fanno da supporto ai diverso tipi di richieste che arrivano alla coordinatrice. Uno dei casi capitati, riguarda la difficoltà di un ricongiungimento familiare, raccontato da Lilli Antonacci, volontaria della Croce Rossa del comitato di San Severo-Torremaggiore: “Circa trenta giorni fa ci è perventua una richiesta d’aiuto da parte di una famiglia che ormai, da oltre un mese e mezzo, tentava invano di ricongiungersi ad un parente stretto rimasto solo all’estero. Al telefono, una giovane signora di San Severo, Matilde (nome di fantasia, per le ovvie ragione di privacy), che mi racconta le vicende della sorella rimasta bloccata, per la pandemia, in una nazione nordeuropea. Logicamente il caso non era proprio semplice, con timori e ansie che appartenevano ad entrambe. Ho rassicurato la signora Matilde, dicendole che tramite i canali nazionali e internazionali della Croce Rossa, avremmo attivato tutte le procedure previste per cercare di arrivare ad una soluzione. A quel punto – ha continuato Lilli Antonacci – ho trasferito la pratica ad Assunta la Donna, nostro operatore RFL (Restoring Family Links),facente parte dell’ufficio regionale RFL. Dopo il tempo necessario per trovare un volo utile, le due sorelle si sono incontrate all’aeroporto di Roma-Fiumicino, con le cautele del caso, per tornarsene a casa. Una storia a lieto fine grazie all’aiuto di tutti. L’aereo che finalmente ha unito la famiglia sospesa, gli abbracci che non abbiamo potuto vedere ma che abbiamo sentito. La gioia di aver contribuito anche in piccola parte alla felicità di qualcuno. Queste sono storie di Croce Rossa”. Le conclusioni di Lilli Antonacci: “Sostegno, passione, notti al telefono parlando un’altra lingua ma senza sentire la fatica. Per chi si è occupato in prima persona della ricongiunzione familiare sono stati giorni pesanti e pieni di ansia, soprattutto perché si è dovuto fare i conti con i mezzi che abbiamo avuto a disposizione e una situazione che giorno dopo giorno è cambiata anche in termini di doveri/diritti, di libertà e di limitazioni per tutti: nessuno escluso”.La Croce Rossa Italiana (CRI) conta al suo interno una rete di uffici RFL che si occupano dei ricongiungimenti familiari. In Puglia c’è l’Ufficio Regionale con operatori formati sull’intero territorio. “L’RFL (Restoring Family Links) della CRI è un’attività nata in tempo di guerra per cercare di ristabilire i legami familiari interrotti da un conflitto, ma che negli anni si è evoluta trovando applicazione anche in situazioni differenti, come quelle emerse con il fenomeno migratorio – ha evidenziato la referente, Assunta la Donna – Questo strumento è usato spesso per i migranti che vengono separati durante gli sbarchi ovvero i familiari che non hanno notizie di un loro congiunto partito e di cui si sono perse le tracce. E ora quelle emerse con il Covid-19.L’emergenza che ci vede tutti coinvolti, ha evidenziato che le separazioni non colpiscono solo gli altri ma anche noi. La voglia di fare, la positività, lo sconforto, la delusione, la paura, l’attesa, i dubbi, il coraggio, tutte queste emozioni le ha provate la famiglia ma le abbiamo provate anche noi volontarie CRI in queste settimane”. Tra le attività poste in essere dal comitato San Severo-Torremaggiore della CRI, da parte dei più giovani volontari, quella dello “Spazio bambini”, in cui sarà raccontata una fiaba per incuriosire e divertire i bimbi. Chiaramente, bisogna collegarsi sulla pagina social “giovani CRI San Severo-Torremaggiore”.

Beniamino PASCALE

 

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