ComunicatiIn evidenzaPrima pagina

SULLA BRUCIATURA L’ACQUA BOLLENTE

di DESIO CRISTALLI 

Il titolo di questo EDITORIALE è il detto dialettale “SOP’U COTT L’ACQUA V’LLUT”. Vuol dire, in questo caso, che su certe ‘sofferenze’ dell’Amministrazione Comunale dovute ai problemi legati all’ordine e alla sicurezza pubblica si sono abbattute altre tre ‘tegole’ non da poco: l’assassinio del povero ANTONIO CARAFA…ancora in cerca d’autore o di autori, il caso ancora da decodificare dell’Ente “di Sangro” e il declassamento del nostro Ospedale. Sono fatti giudicati sconvolgenti dai Sanseveresi (vedi social). Il ‘caso CARAFA’ aumenta la paura tra la popolazione, come conferma un messaggio di quelle tristi ore di un autorevole amministratore comunale pervenuto a chi scrive e che recita così: “Speriamo che prendano gli assassini. Io e la mia famiglia siamo sconvolti. Li devono trovare, assolutamente! Non possiamo più essere ostaggi di quattro balordi che gli avvocati locali dovrebbero rifiutarsi in blocco di difendere”. Concordiamo, senza se e senza ma. Ma è altrettanto sconvolgente, per versi diversi, la…fiction registrata al ‘di Sangro’, tutta da chiarire da parte delle massime autorità comunali fornendo ampie e soprattutto convincenti spiegazioni.E poi il declassamento inspiegabile del nostro Ospedale. Una Regione scriteriata non ha capito che se può essere giusto ridimensionare o chiudere ospedali di piccoli centri pugliesi che ne hanno altri molto più grandi e attrezzati a pochissimi chilometri, non è assolutamente sensato chiudere o ridimensionare, in Capitanata, ospedali come quelli di SAN SEVERO, MANFREDONIA (sicuramente inferiore a San Severo e Cerignola ma favorito dalla buona sorte…!),CERIGNOLA e LUCERA. Il motivo è solare. Sono ospedali da sempre punti di riferimento dei loro vasti territori circostanti: SAN SEVERO per Alto Tavoliere e fascia pedegarganica, Manfredonia per quel vasto versante costiero, Cerignola per il territorio a sud di Foggia e fino al territorio BAT e Lucera per i Monti Dauni. Ognuno di questi bacini d’utenza ha un numero di abitanti tale da non aver bisogno di ulteriori motivazioni per salvarne i nosocomi dalla scure regionale (figlia di un’ancora più sciagurata scure governativa!). E meno male che San Severo ha a Bari…l’AMICO EMILIANO, già nostro Assessore comunale alla Legalità, contro il quale hanno ‘minacciato’ di scagliarsi persino gli alleati più fidati delle più recenti elezioni, comunale, provinciale e regionale a chiusura dei solenni festeggiamenti elettorali. Giorni fa il nostro Sindaco MIGLIO ha incontrato EMILIANO ed ha poi garantito che “L’OSPEDALE DI SAN SEVERO NON PERDERÀ ALCUN SERVIZIO E NON VERRÀ IN ALCUN MODO DEPOTENZIATO…”. Domanda: e allora perché è stato DECLASSATO se doveva rimanere tale e quale? Risposta: è ancora e sempre l’Italia del Gattopardo! Chissà perché, in casi come questo ci viene in mente il famoso detto: “Dai nemici mi guardo io, dagli amici mi guardi Iddio!”. Giudicheremo i fatti, come sempre, non le parole!

Altri articoli

Back to top button