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Sulla gestione e i costi dei rifiuti Facciamo le dovute differenze

Mentre crescono nella nostra provincia i comuni virtuosi tra subappennino Dauno e comune di Apricena, San Severo perde punti passando da oltre il 60 % di raccolta differenziata degli anni scorsi, a circa 50% del 2016 , questa diminuzione ci dice che :
1. nulla si è fatto per migliorare e incrementare un servizio da molti percepito come lacunoso e superficiale;
2. i rifiuti continuano ad essere abbandonati liberamente senza che siano identificati e puniti i trasgressori;
3. aziende private continuano ad impossessarsi del rifiuto riciclabile traendone profitto a discapito della collettività;
4. Gli obiettivi di legge (65%) e quelli della stessa Amministrazione Miglio non sono stati raggiunti; quali penali sono state applicate alla società privata che gestisce il servizio di igiene urbana?
In realtà ciò che è incrementata è la tassazione dei cittadini, e le bollette pazze inviate a oltre 5 mila famiglie di S. Severo stanno a testimoniarlo.
Il servizio di raccolta – trasporto e smaltimento dei rifiuti indifferenziati gestito fino al mese scorso dalla Società CNS di Bologna – NAVITA di Bari, a partire dall’ ottobre 2011, oggi è passato in gestione alla società di Triggiano SI.ECO spa con una gara ponte in attesa dell’avvio dei servizi unitari dell’A.R.O, vuol dire che si va avanti ancora con situazioni precarie e provvisorie e che, nella migliore delle ipotesi non ci saranno sensibili aumenti.
Dal 2012 San Severo ha conferito la frazione umida dei rifiuti presso gli impianti di compostaggio AGECOS di Deliceto per il costo di € 66/ton., oltre IVA e oltre spese extra per la rimozione dei sacchetti non compostabili, pari ad € 8.985,60 mensili.
Nell’anno 2015 il costo medio per ton. è stato di € 112,98/ton.
L’impianto AGECOS di Deliceto ha avanzato numerose riserve sull’accettabilità della frazione umida sia per quantità (limite giornaliero di accettazione 10/12 ton.) sia per qualità (presenza di impurità superiore al limite dell’1% e presenza di sacchetti non compostabili) perciò una parte consistente della FORSU raccolta con il sistema porta a porta è stata costantemente respinta dall’impianto e conferita in discarica RSU con la conseguente forte riduzione della percentuale di R.D. certificata ed un aggravio di spesa per l’Ente per i maggiori costi di smaltimento (€/ton. 104,40), ecotassa (€/ton.15,00) e trasporto (€/ton. 0,1 x 24Km).
Pertanto si è conferito presso l’impianto della ditta BIOECOAGRIM la frazione organica eccedente e non accettata dall’impianto AGECOS di Deliceto, al costo attuale di €/ton. 105,00.
San Severo con circa 54.000 abitanti divisi in 20.771 famiglie;, 29.445 utenze domestiche e 3.069 non domestiche produce circa 28 kg di rifiuti al mese pro capite. la gestione dei rifiuti ci costa oltre 8 milioni di euro (4.218.931 costi fissi+ 3.943.476

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costi variabili), con 94 addetti ai quali vanno aggiunti 150.000 euro alla So.get per la riscossione; 65.000 euro dell’ufficio tributi; 25.000 per spese varie.

Le nostre proposte sono:
– avviare subito il processo unitario di gestione dei comuni dell’alto tavoliere (A.R.O.), al fine di ridurre drasticamente costi e impatto ambientale;
– differenziare la tariffa ai cittadini premiando i virtuosi e penalizzando gli incivili, secondo il principio: ”Chi inquina, paga”
– dotare i cittadini di sacchetti biodegradabili con codici a barre con il duplice obiettivo di risparmiare sullo smaltimento dell’umido e la tracciabilità del contribuente;
– Avviare in tutte le scuole una seria campagna educativa per la corretta gestione del rifiuto in ambito domestico; i bambini si faranno portavoce presso le famiglie;
– incentivare il compostaggio famigliare e di condominio;
– decidere in modo condiviso un impianto di compostaggio adeguato alle esigenze del territorio sia per dimensioni che per ubicazione. È un controsenso assurdo approvare 3 impianti nel nostro circondario.
– verificare se negli esercizi commerciali vengono utilizzati sacchetti bio-degradabili obbligatori per legge;
– Chiarire alla collettività le nuove condizioni di affidamento della gestione dei rifiuti e se la collettività potrà trarre profitto diretto dalla vendita del rifiuto tanto faticosamente differenziato ( così si riduce il peso della tassazione).

Va ricordato ai cittadini che San Severo pur avendo raggiunto negli anni trascorsi buone percentuali di raccolta differenziata (oltre il 60 %) non ha avuto alcun beneficio economico, risultando la tassazione tra le più alte dell’intera provincia a causa di disservizi, sprechi, approssimazione e… altro.

Ora basta! ci rifiutiamo di essere spremuti in modo indifferenziato.

AttiVisti MoVimento 5 Stelle
San Severo

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