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Sulla Puglia piovono goccioline verdi : la regione premiata per la qualità dell’ olio extravergine d’oliva grazie anche alla ‘Peranzana’ , pregiata cultivar dell’ Alto TAVOLIERE .

Le restrizioni dovute all’emergenza Covid-19, non hanno rallentato le iniziative di valorizzazione dell’olio extra vergine italiano. All’11° Premio Nazionale L’ ORO D’ITALIA che ha coinciso col 9° Premio Internazionale L’ORO DEL MEDITERRANEO, , organizzati dall’ O.L.E.A. (Organizzazione Laboratorio Esperti Assaggiatori) le aziende pugliesi hanno ottenuto numerosi riconoscimenti per la qualità dei loro oli extra vergine di oliva dell’Alto Tavoliere. Si tratta di oli della cultivar “Peranzana” prodotti nelle aree di Torremaggiore, San Severo e San Paolo di Civitate in provincia di Foggia.

Riconoscimenti prestigiosi , sia per la sezione aziende agricole, sia per la sezione frantoi.
Tante le aziende partecipanti in gara dell’ Alto TAVOLIERE che sono state premiate con lodi di eccellenza, menzioni di merito e di qualità del fruttato medio monovarietale. Riconoscimenti che contribuiscono ad accrescere il successo di questa cultivar molto ricercata per le sue proprieta’ organolettiche. La Peranzana puo’ contare anche sul sostegno di un consorzio di valorizzazione,che contribuisce, da anni, alla valorizzazione degli oli dell’Alta Daunia.
Il “Consorzio Peranzana” associa circa 40 aziende produttrici di olio extra vergine e olive da tavola, con l’ intento di attuare anche una politica di valorizzazione delle piccole imprese più propense ad intraprendere programmi di promozione e marketing territoriale.
“Negli ultimi anni si assiste ad un progressivo interesse nei confronti dei mercati di nicchia, riferimento in cui la Peranzana può ottenere riscontri grazie al suo sistema “oliva – olio”, quale binomio sinergico da cui è possibile generare un “valore aggiunto”- quanto dichiarato dal Presidente, Severino Carlucci e dal direttore tecnico, l’ agronomo Nazzario D’Errico -.
Riscontri ampiamente verificati in occasione degli ultimi concorsi nazionali ” Oro d’Italia “, “Oro del Mediterraneo “, “Oro di Puglia ” e “Oro di Federico II ” promossi dall’ O.L.E.A.

Dunque molti i partecipanti di Foggia e provincia che fra menzioni di merito, di qualità ,premi e lodi d’eccellenza, all’olio extravergine d’oliva pugliese, gli hanno permesso di “indossare” la maglia rosa per essere un prodotto di qualità. La partecipazione ai concorsi nazionali restano a prescindere dalle premiazioni, una vetrina oltre che una sana competizione volta al confronto e
alla valorizzazione di una eccellenza, qual è l’olio extravergine d’oliva e oltre che di un territorio. Continua l’ impegno profuso dai produttori che con serietà, coraggio e sacrifici ambiscono ad esportare al di là della nicchia locale “l’oro verde” della Puglia.

Si congratula per il piazzamento ottenuto dai partecipanti nelle varie categorie, anche la senatrice Gisella Naturale, membro della commissione agricoltura al Senato:

“Quando ad essere premiato è il lavoro collettivo di produttori ed esperti del settore che porta a compimento un capolavoro. Si, un’opera d’arte che ha largamente meritato i premi in quanto ben rispecchia il territorio e la cultivar. Il seguire pratiche agronomiche sostenibili, inoltre è quel quid in più che è in grado di garantire al nostro olio di peranzana un solido e longevo status sulle tavole italiane e non solo”.
La novità di quest’anno, sempre nell’ ’ambito dei concorsi nazionali 2020 per oli EVO e in collaborazione con O.L.E.A. è rappresentata dalla prima edizione del premio “ORO DI FEDERICO II”, concorso fortemente voluto dal primo cittadino di Torremaggiore, Emilio di Pumpo, patrocinato dal Comune di Torremaggiore e proposto da Salvatore Moffa dirigente Coldiretti e riservato agli oli della provincie di Foggia, Bari e BAT.

Rosaria d’Errico.

Elenchi e graduatorie sul sito http://www.olea.info

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