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SUO PADRE A SAN SEVERO

Nel mese di giugno di 76 anni fa, gli Anglo-Americani lasciavano definitivamente San Severo. Sembrava che dopo tre anni della loro presenza in città non rimanesse che un bel ricordo per i ragazzi cresciuti con il loro latte in polvere o con la loro cioccolata. Mai avrebbero pensato che qualche anno fa ci sarebbe stata una signora americana – del WISCONSIN – esperta di programmi per computer, alla quale capita, accidentalmente, di intercettare sulle pagine di Facebook delle persone di San Severo che pubblicano alcune foto di militari anglo-americani risalenti agli anni 1944-45. In quegli anni, San Severo era una base militare strategica gestita da super tecnici inglesi e americani che avevano allestito dei laboratori topografici e una fototeca di aerei ricognitori (aereoporto “Torre dei Giunchi”) nei locali dell’Edificio Scolastico “DE AMICIS”. La signora statunitense, prof.ssa SUE SCHOENFELD, non crede ai propri occhi quando scopre la figura di suo padre, il sergente DONALD KRASNO (1921-2005), che ha prestato servizio, nelle Forze aeree dell’esercito statunitense (4 ° squadrone USAAF), come tecnico di laboratorio fotografico a San Severo dal 1944 al 1945. Dopo questa fortunata scoperta, inizia una fitta corrispondenza con i sanseveresi presenti sui social e la signora del Wisconsin rivela di possedere un ricco archivio di foto di suo padre, archivio che tuttora si può consultare in suo libro intitolato “Con gli occhi di mio padre”. Occhi e foto che fissano i luoghi, le abitudini e la quotidianità di San Severo nel 1944-45: il mercato di corso Gramsci, le fosse granarie di via F. d’Alfonso, il palazzo Casillo (sede dell’alto comando USA) e soprattutto scene di vita dei militari nell’intero territorio della Capitanata. Dopo uno scambio di saluti per via telematica, fu allestito un collegamento -tramite SKYPE – (presso la sala-convegni “Concetta Masselli”) con la signora SCHOENFELD la quale, per l’occasione, rivolse un saluto affettuoso ai suoi numerosi interlocutori ricordando il ruolo prezioso svolto dai Sanseveresi per l’accoglienza riservata a suo padre e a tutti i soldati statunitensi. La signora tenne a precisare che tutto il suo personale archivio fotografico relativo alla San Severo del 1944-45, l’avrebbe inviato ad alcuni suoi amici sanseveresi, al solo scopo di divulgazione didattica gratuita per lo studio della storia cittadina presso le scuole di ogni ordine e grado. Il sottoscritto potrà – nel prossimo anno scolastico – mettere a disposizione delle scuole cittadine quel materiale per una approfondita ricerca sul ruolo che la nostra città ebbe nella seconda guerra mondiale.

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