CulturaPrima pagina

TELEFONATA AL SINDACO ON. FILIPPO PELOSI

di MICHELE MONACO

PRONTO … ME GUSTARÍA ENTREVISTAR EL SEÑOR PELOSI, PUEDES?

Sono qui, mi dica, con chi ho il piacere di parlare? Lei è spagnola?

NO, SONO UNA GIORNALISTA DI SAN SEVERO E LEI E’ RICORDATO PER AVER COMBATTUTO NELLA GUERRA CIVILE SPAGNOLA NEL 1936.

Sì ma preferirei non parlarne…

ON.PELOSI È PROVERBIALE LA SUA RISERVATEZZA MA… FACCIA UN’ECCEZIONE PER I GIOVANI SANSEVERESI.

Nel settembre del 1936 partii volontario in Spagna, facevo parte del “Battaglione Garibaldi” nelle Brigate Internazionali per difendere la democrazia spagnola dai “Franchisti e Fascisti”. Presi parte a diversi combattimenti tra cui la famosa battaglia di Guadalajara, dove eravamo tanti italiani su sponde contrapposte. Quella battaglia la vincemmo ma dopo la sconfitta di Catalogna passai la frontiera franco-spagnola e fui internato nei campi francesi di ARGELES SUR MER. Nel settembre del 1941 ci trasferirono in Italia e fui tradotto dai Tedeschi nelle carceri di Lucera e successivamente fui confinato dal regime fascista a Ventotene.

LO SA CHE PER IL SUO RIGORE MORALE Gli SPAGNOLI LO HANNO DEFINITO <<HOMBRE VERTICAL>>?

Questa è una leggenda. Non è vero!

E’ PURE UNA LEGGENDA LA SUA COLLABORAZIONE CON DI VITTORIO, ALLEGATO E CANNELONGA NEL SETTEMBRE DEL 1943?

No, quella è realtà. Abbiamo collaborato alla riorganizzazione del P.C.I e del Sindacato.

FACCIA UNO SFORZO, CI DICA QUALCOSA DI PIÙ DELLA SUA VITA…

Se proprio insiste…le posso dire che sono nato a San Severo nel 1896 e sono morto il 23 febbraio 1980. Nel 1913 ho costituito con altri giovani un gruppo anarchico fondando un settimanale chiamato “L’alba dei liberi”. Nel 1915 mi sono battuto contro l’entrata in guerra dell’Italia e da dirigente della Camera del Lavoro ho organizzato la protesta dei braccianti, dei reduci e combattenti (Lega Proletaria), dei contadini che rivendicavano il diritto sulle terre demaniali usurpate dagli agrari. Ho diretto, per alcuni mesi, il settimanale della Federazione socialista “Spartaco”. Alla scissione di Livorno del 1921 mi sono iscritto al Partito Comunista d’Italia. A San Severo sono stato minacciato e rimosso dal mio lavoro di insegnante elementare e mi sono traferito a Torino dove sono stato deferito dal Tribunale Speciale assieme a GIROLAMO LI CAUSI.

POSSO CHIEDERLE PER QUANTI ANNI E’ STATO SINDACO DELLA NOSTRA CITTÀ?

Dal maggio 1952 al giugno 1962.

QUANDO FU ELETTO DEPUTATO?

Nel 1948 fui eletto nella Lista Del Fronte Democratico Popolare, nel 1953 fui eletto nelle liste del P.C.I , per la Circoscrizione Bari-Foggia.

L’ON. SEVERINO CANNELONGA HA DETTO DI LEI CHE …<< E’ STATO UN AMMINISTRATORE CAPACE E DI ESTREMA ONESTÀ E TRASPARENZA, SENSIBILISSIMO AI PROBLEMI DELLA POVERA GENTE E CHE ERA UNO SPIRITO LIBERO E RIBELLE >>.

Già, libero e ribelle… e anche ”hombre vertical”. Mi faccia solo dire che la mia formazione anarchica ha guidato le mie scelte. Nel 1935, per qualche tempo, fui temporaneamente espulso dal P.C.I. d’Italia con l’accusa di “Trotskismo”. Insomma non mi sono mai allineato, neanche ai tempi di STALIN. Ringrazi SEVERINO e mi saluti la mia cara San Severo.

Altri articoli

Back to top button