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TENTATE ESTORSIONI IN DANNO DI VITICOLTORI: ARRESTI DEI NOSTRI cCARABINIERI

Il metodo era quello di danneggiare le vigne per poi far seguire lettere estorsive lasciate direttamente sui tralci. E’ accaduto nelle campagne di Torremaggiore, dove, nei giorni scorsi i carabinieri della Compagnia di San Severo hanno eseguito ordinanze di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Foggia su richiesta della locale procura, nei confronti di due persone, ritenute responsabili di una serie di tentativi di estorsione e di un furto in danno di viticoltori della zona. I provvedimenti rappresentano un primo risultato delle complesse indagini, dirette dalla Procura, che erano state avviate a seguito di alcuni vili danneggiamenti, accompagnati da minacciose richieste estorsive, subiti da agricoltori di Torremaggiore, che avevano suscitato un grave allarme tra gli addetti ai lavori. I carabinieri della locale Compagnia hanno sottoposto F. P. L., 29enne, e A. L., 24enne, entrambi di Torremaggiore, già noti alle forze di polizia, alla misura detentiva della custodia cautelare in carcere, con l’accusa di tentata estorsione aggravata e continuata, ma anche di furto aggravato. Nel corso delle indagini, infatti, era stato possibile accertare che i due si erano anche impossessati in un fondo di 400 piantine di vite. “Con tale operazione è stata finalmente restituita serenità non solo alle vittime, che con le loro denunce avevano comunque già dato prova di fiducia nello Stato e nelle sue Istituzioni, ma a tutti gli agricoltori che, soprattutto in questo delicato periodo”, spiegano dal Comando provinciale dei carabinieri di Foggia. “In un settore già messo a dura prova dalle nefaste conseguenze dell’epidemia da Covid-19 ancora in atto, la minaccia di vedersi vanificare tanti sacrifici poteva risultare fatale per la sopravvivenza stessa di tante aziende, con le drammatiche conseguenze familiari e sociali facilmente intuibili”.

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