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TONI SANTAGATA, IL CANTAUTORE DELLA GENTE SEMPLICE CON LA PUGLIA NEL CUORE

Lu maritiello, Quant’è bello lu primm’ ammore, La zita, Squadra Grande, sono questi alcuni dei brani che hanno reso celebre Antonio Morese, in arte Toni Santagata.

Nato a Sant’Agata di Puglia nel 1935, si trasferisce per gli studi universitari a Napoli. Si sposterà a Roma per il suo percorso artistico, acquisendo il nome d’arte di Toni Santagata. Lontano dalla sua amata cittadina arroccata sui Monti Dauni, era diventato egli stesso la sua terra: il cielo, le campagne, i mari e i monti di Puglia, paesaggi che ha portato nel cuore e nelle ossa, in giro per l’Italia ed il mondo.“Io mi chiamo Toni Santagata, vengo da Sant’Agata di Puglia, e come avrete capito il mio paese prende il nome da me: prima si chiamava solo Di Puglia” amava ricordare nei suoi spettacoli di cabaret; formula comico- musicale che ha contribuito ad inaugurare il genere in Italia e da cui tanti dopo di lui hanno preso spunto – come si evince dall’album Tony Santagata e il suo cabaret, disponibile su YouTube.

Il suo rapporto con la Puglia era viscerale ed invincibile, guai a parlargliene male. Una terra che non ha mai dimenticato, nemmeno dopo il grande successo, e che con i suoi suoni e i volti semplici, ha celebrato nella cultura popolare, fino a scalare le classifiche: canzoni dialettali che hanno tenuto testa a successi italiani ed esteri, imponendosi nel panorama musicale nazionale.

Cantante, cantautore, compositore, cabarettista e conduttore in radio e tv, popolarissimo soprattutto negli anni ’70 e ’80, fu protagonista di tante trasmissioni televisive tra cui si ricorda A come agricoltura, di cui ha scritto la sigla Vieni cara, siediti vicino. E’ il Comandante nella trasmissione per ragazzi Il dirigibile, autore delle sigle e di altre 40 canzoni, cantate puntata dopo puntata.

Vincitore nel 1975 di Canzonissima, terrà tante tourneè, anche all’estero. Già tra i fondatori del Folkstudio di Roma, contribuirà allo sviluppo del Derby Club di Milano e de Il Bagaglino di Roma.

Nel 1976 tiene al Madison Square Garden di New York, due concerti memorabili, che gli aprono le porte dei teatri più importanti di Stati Uniti e Canada – indimenticata la standing ovation con 20 minuti di applausi.

Ha scritto 6 opere musicali moderne, tra cui la più nota è Padre Pio Santo della speranza: eseguita in Vaticano durante la canonizzazione del Santo. La canzone Padre Pio ho bisogno di te è diventata la preghiera ufficiale dei fedeli del Santo. È stato inoltre tra i fondatori della Nazionale Attori.

Una grande serenata alla Puglia, il suo repertorio e la sua vita. Ci lascia un importante esempio artistico ed umano, d’amore e rispetto per una terra che oggi ne ha sempre più bisogno.

Nazario Tartaglione

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