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TONINO, IL TEMPO E LA PIAZZA

di MICHELE MONACO

Non ha più bisogno di essere identificato con nome e cognome. Basta il nomeTONINO e il resto viene da sè:NOTARANGELO.Il 12 luglio di questo mese compie 92 anni e li festeggia con un gruppo di cittadini che si raduneranno spontaneamente nella sua cartolibreria per ricordare e condividere un po’ la storia della sua vita vissuta in Piazza della Repubblica. Come se fosse uscito da un libro in vendita nella sua stessa cartolibreria, TONINOsembra il protagonista del romanzo <<L’ultimo dei Mohicani>>di JAMES F. COOPER (edizione Garzanti). Si accalora mentre, a voce alta, racconta: <<PENSATE CHE SONO IN QUESTA PIAZZA DAL 1946. La mia prima cartolibreria era allocata al civico 32(dove attualmente vi è una vetrina di fotografie), proprio dirimpetto alla ex storica Farmacia“D’ANZEO”che successivamente sarà sede di uffici comunali. Lo dico senza retorica e senza polemica: QUESTA PIAZZA, UNA VOLTA, ERA VERAMENTE IL CUORE PULSANTE DELLA CITTÀ. Ricordo gli anni in cui era gremita di gente che si incontrava e si intratteneva a lungo, soprattutto verso sera.Era una selva di personedove avvenivano incontri tra amici ma anche incontri frequenti tra commercianti (molti provenienti da tutta l’Italia) per trattare la compravendita dell’uva e delle olive. Il commercio era fiorente e i “forestieri” avevano a disposizione due alberghi nei pressi della piazza.Uno, in via Mercantile (oggi via Recca),si chiamava “ALBERGO ITALIA”e l’altro -in via C.Ripoli -si chiamava “ALBERGO MODERNO”.Due alberghi in centro,ma anche due bar storici in piazza frequentati da tanta gente. Uno era il “CAFFE’ CENTRALE” (i cui proprietari erano i fratelli NICOLINO e LUIGI MASSA) e l’altro era il “CAFFE UNIONE” il cui proprietario era il sig. DOMENICO DI FILIPPO, un abruzzese diventato famoso per aver inventato e prodotto il panettone “PAN DRION”.Una ricetta che negli anni ’50 e ‘60 è stata l’orgoglio della pasticceria della Capitanata, una specialità ancora viva nei ricordi di molti sanseveresi, dal sapore inconfondibile, che veniva acquistato e consumato soprattutto durante il periodo delle festività natalizie. La meraviglia era che in ogni confezione si poteva trovare un foglio dove era stampato il testo di una poesia del noto avvocato-poeta ERNESTO MANDES. L’incipit era il seguente “Ne la Daunia – a Sansevero/ (la città del mio pensiero)/ dove prospera la vite/ e l’inverno è alquanto mite,/ v’è un insigne pasticciere/ che fa un pane ch’è un piacere”.TONINO serve un cliente e poi prosegue con i suoi ricordi: << Nei locali dei due bar vi erano delle frequentatissime sale da gioco. Alla destra del Bar Unione spiccava la Macelleria “AQUILANI” e ancora sulla destra- al posto dell’attuale Bar Biri-  c’era un negozio di tessuti intitolato al sig. “DI BATTISTA”. TONINO è un fiume in piena, vorrebbe raccontare ancora ma ringrazia i presenti e se ne va a casa.

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