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TORINO MATERA IN BICICLETTA… A SAN SEVERO LA VISIONE NON E’ DELLE MIGLIORI MA L’ACCOGLIENZA E’ OK!

Ecco cosa scrivono del nostro territorio i pochi e sfortunati turisti di passaggio per San Severo, questi sono due ciclisti che hanno scelto di viaggiare lungo la dorsale adriatica, partendo da Torino per arrivare a Matera e postare il loro viaggio sul social network “Instagram” la nostra città che dovrebbe essere rinomata per il suo bel centro storico ricco di campanili e palazzi, non viene nemmeno menzionato, l’unico ricordo che avranno di noi sarà l’incuria, la spazzatura e qualche bel vigneto circondato da Sacchi neri, questa non è una critica alla città che amo, ma un campanello di allarme, l’ennesimo che tramite voi gazzetta mandiamo giornalmente agli unici che possono davvero muovere qualcosa, la nostra silente amministrazione ancora in vacanza, sappiamo bene che i cittadini Sanseveresi sono indisciplinati e anche se pulissero ogni giorno sarebbe come se non fosse cambiato nulla, ma qui davvero manca un centro di raccolta che funzioni, inoltre il degrado in cui versa il centro storico è palpabile, sarebbe davvero una città carina ma senza opere di valorizzazione adeguate non si va da nessuna parte.

Andrea Pettolino

“decima tappa: san severo 80km/972km totali”

Lasciamo Termoli e la sua città medioevale arroccata per dirigerci in puglia. Ma prima di partire riusciamo ad afferrare un pezzo di focaccia al forno. Ci mettiamo in strada e capisco che sarà una giornatina delle nostre. L’unica strada possibile è la statale, è lunedí ed è già trafficata cosí aumentiamo la velocità per toglierci il più in fretta possibile e raggiungiamo i 25km/ora di media (solitamente facciamo i 18😅). A Marina di Chieuti peró la strada si divide e ci porta all’interno. Sale un po’ cosí ci fermiamo a fare colazione con la nostra focaccia seduti su un guardrail all’ombra degli ulivi. Immagine poetica no?
La strada per Chieuti sale, ma è molto tranquilla e i panorami sono stupendi. Il borgo è piccolo e ancora addormentato (sono appena le 8), ma troviamo un bar aperto per il caffè e una briosche (se magna qua se magna). E qui tagliamo il confine con la puglia. Poi continuiamo sempre verso l’interno, la strada scende e scende e scende passando in mezzo ai campi di pomodoro e ai mulini a vento. È davvero bellissima! Vediamo l’Abbazia di Santa Maria di Ripa Alta e giriamo a destra per addentrarci sempre di più. Qui le stradine sono sempre più strette e sterrate per buoni tratti. Si fatica e fa un po’ caldo e non si incontra anima viva, se non qualche cane che ogni tanto ci spaventa. Ci avviciniamo a San Severo e le strade si fanno sporche e piene di immondizia. Sacchi interi di vestiti, bottiglie di vetro e di plastica abbandonati e a cui hanno dato fuoco. La visione non è delle migliori. A San Severo finalmente ci fermiamo e ci accoglie la vera accoglienza pugliese. Chiediamo un aperitivo (tè freddo per noi che in bici mica si beve 🤪) e arriva una burratina a testa con il pomodoro, la focaccia, un tagliere di formaggi, pane e pomodoro e i rustici vegetariani e non

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