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Torremaggiore: al Fiani leccisotti arriva il dottor Faust!

La Scholactorum dell’ISISS Fiani Leccisotti di Torremaggiore ,venerdi 20 maggio ha messo in scena nell’auditorium Istituto Comprensivo, la tragica storia del dottor Faust. Faust, il mito moderno per antonomasia , lo scienziato, filosofo, teologo dottore in legge e medicina, l’onnisciente, inappagato del proprio sapere , che si volge alla magia e stipula un patto con il diavolo per ottenere benefici immensi, in cambio dell’anima.

Si sono cimentate con il capolavoro di Marlowe le prof.sse Bonfitto e Pistillo coadiuvate dalla prof.ssa Stefania Petruzzellis e le classi liceali dell’istituto.

E’ evidente che l’eco allegorica di quest’opera è ancora ben viva e attuale se autori, attori  e insegnanti continuano a rapportarsi con questo testo, invero Faust rappresenta il mito dell’età moderna, l’età di grandi imprese umane ma anche della superbia.

Faustus vuole conoscere, la scienza umana non lo appaga, è assetato d’infinito. Cade nel tranello di Mefistofele come un giovane gagliardo e avventuroso, sogna il cielo, anela alla leggenda del volo, stipula il patto, baratta l’anima e finirà dannato.

Mefistofele soddisfa la sua sete di ricchezza, di potere, di bellezza e conoscenza, ma nello stesso tempo si diverte alle sue spalle e lo burla , ricordandogli che il tempo passa .: “O lente lente currite noctis equi..” recita la locandina. Ma come si può fermare il tempo? Faust sarà dannato per sempre. La sua disperazione ed agonia , prima di cedere anima e corpo a Mefistofele , sono descritte in quello che è stato definito il migliore e il più toccante dei monologhi del teatro elisabettiano.

Il palcoscenico è calcato dagli studenti che si spartiscono i molteplici ruoli previsti  dal Doctor Faustus e la sua coscienza a Mefistofele ,i sette peccati capitali ,Elena di Troia , le Odalische e i Diavoli.

La sceneggiatura ha evidenziato le scene fondamentali mentreusando la tecnica della contaminatio sono state inserite danze e musiche  non presenti nell’opera originale ma che hanno contribuito ad arricchire le scene del giusto pathos legato allo struggimento dell’eroe, Faust ,che nelle varie scene è circondato da figure che sono simbolo del male, delle tentazioni umane che lo condurranno alla dannazione.

L’angoscia finale , l’arrivo dei diavoli di retaggio medioevale si mescolano alla figura di Faust che vive in un drammatico passaggio fra Medioevo e Rinascimento il rapporto fra magia e scienza.

Mille grazie ai nostri studenti dice la prof.ssa Bonfitto che, in un anno scolastico ancora per molti aspetti difficile ,hanno saputo affrontare insieme a noi questa sfida con grande sforzo e spirito di sacrificio.

Alle sue parole si aggiungono quelle della prof.ssa Pistillo che rivolge i suoi ringraziamenti al preside Collina che “ ci ha dato speranza e coraggio , navigando in un mare di tempesta”.

I complimenti vanno alle insegnanti che con tanta pazienza e maestria hanno voluto portare un’opera teatrale scritta intorno al 1500 già molto complessa e complicata di suo, rendendola accessibile agli studenti e agli studenti  stessi che hanno dato prova di grande bravura e serietà nel cimentarsi in un’opera che mai come in questo momento storico rende l’idea di una figura , quella di Faust incarnazione malata di un’idea di potere che in diverse declinazioni collassa su se stessa.

Lo spettacolo si è chiuso con grandi applausi di un pubblico entusiasta e con le presentazioni di tutti gli attori , delle registe , e i saluti del nostro preside ,prof.Carmine Collina .

Ida Ceparano

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