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Torremaggiore: Eravamo 4 amici al bar e il virus!

Il grande cantautore Gino Paoli nel 1991 in un suo brano intonava: “Eravamo 4 amici al bar che volevano cambiare il mondo”, oggi a cambiare tutto ci ha pensato il virus; il cosiddetto “ospite indesiderato”. Sembra di trovarsi in uno di quei shaker dove il barman ha versato una base di fantapolitica con abbondante caos sanitario, poche gocce d’incredulità popolare e, per concludere, una bella spruzzata di sana e pura paura. Il cocktail è servito, accompagnato da un ricco buffet di Dpcm. In periodi storici particolari i governi hanno utilizzato la paura come redini per la gestione del popolo, nel caso di specie sono due le paure: morire di Covid o di fame? Ogni Paese ha delle riserve in oro, l’Italia ne ha circa 2500 tonnellate per un valore di circa 90 miliardi di euro. Questi fondi servono in caso di eventi eccezionali, come una guerra, ma forse per i nostri governanti questa è una semplice pandemia che verrà curata con il futuro vaccino per quelli che sopravvivranno alla fame. Attingere a questa riserva aurea è un diritto per un popolo sovrano, in attesa dei fondi Europei e della loro ripartizione. Fino agli anni ’90 la politica era al centro della nostra Democrazia e la finanza era satellite di una economia prosperosa, oggi la politica è zerbino di una finanza centralizzata in una economia terremotata.

BONI PASTORIS ESSE TONDERE PECUS, NON DEGLUBERE.

(E’ PROPRIO DEL BUON PASTORE TOSARE LE PECORE, NON SCORTICARLE)

Luigi Marangi.

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