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Torremaggiore… IL MARE NERO!

Il mese di Aprile si avvicina, la primavera si intravede all’orizzonte. Marzo porterà via con sé la “tempesta corona”, la riforma della giustizia e il referendum sulla diminuzione dei parlamentari. Ad Aprile si riaccenderanno i riflettori sugli sbarchi dei profughi (a proposito, non si sono mai fermati) e tutti torneranno alla vita quotidiana in attesa della Santa Pasqua e feste patronali incluse. A Giugno con la trebbiatura si festeggerà il nuovo presidente della regione Puglia che darà sicuramente nuovo vigore ai settori leader dell’economia pugliese, tra i quali l’agricoltura. A Torremaggiore, come in altri paesi del nostro territorio, un problema da non sottovalutare che affligge sempre più il settore agricolo è quello della mancanza di manodopera. Ebbene, visto gli effetti positivi che ebbe la Riforma Fondiaria del 1950 con il ripopolamento delle campagne, un input positivo non solo per l’economia ma anche per il tessuto sociale sarebbe quello di contemplare nel nuovo PSR (piano di sviluppo rurale), un fondo da destinare a coloro che ristrutturano i vecchi poderi, rendendoli dignitosamente abitabili, con il vincolo di ospitare famiglie di cittadini extra-comunitari per un periodo medio lungo che lavorino nell’azienda e tengano vivo il territorio agricolo. Bisogna portare alla luce coloro che oggi vivono ai confini della civiltà e al buio delle regole, creando benessere per loro e per chi li ospita. Solo così un paese si può definire “luogo di civiltà”. Il nostro caro Papa Francesco benedice chi aiuta gli ultimi, ma questo non deve restare un gesto occasionale, dobbiamo renderli autonomi e contribuenti della nostra società, solo così potremo guardare al futuro senza paura.

DESUNT INOPIAE MULTA, AVARITIAE OMNIA.

(AL POVERO MANCANO MOLTE COSE, ALL’AVIDO TUTTO.)

Luigi Marangi.

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