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Torremaggiore: “LE OPERE DI GIUSEPPE TRENTACOSTE, SPECCHIO DELLA CIVILTÀ AGRICOLA”

UN ARTISTA CONTEMPORANEO OSPITE NEL COMUNE DI TORREMAGGIORE

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È sempre bello poter ripercorrere le nostre radici; è come se il territorio parlasse e respirasse.

In questo caso è il Sindaco di Torremaggiore, Emilio DI PUMPO, a cedere la parola alla storia locale, sotto l’egida di un progetto portato avanti da quasi due anni da Giorgio BARASSI, storico e grande appassionato di Arte e da Roberto SPARACI, in sincronia nel recuperare ciò che la nostra cultura possa di meglio offrirci.
Il protagonista del progetto è Giuseppe TRENTACOSTE, artista toscano dotato di geniale creatività.
Ed è così che, giovedì 17 febbraio, alle ore 11,00, nella Sala Federico II, presso il Palazzo di Città del Comune di Torremaggiore, si è tenuta un’interessante conferenza stampa per discutere sulla Mostra: OPERE SCELTE di Giuseppe TRENTACOSTE.
L’esposizione, con il patrocinio del Comune di Torremaggiore – Assessorato alla Cultura, permetterà di apprezzare le opere dell’artista che verranno ospitate nel Castello Ducale “De Sangro” di Torremaggiore, dal 19 al 26 Febbraio.

“Il suo lavoro, che ha alla radice un elemento tanto fondamentale quanto trascurato come i sacchi di juta, mi ha subito evocato i giorni in cui nonno Michele, agricoltore metodico e paziente, trasportava le olive appena raccolte al frantoio”, declara il Sindaco Di Pumpo, aggiungendo con aria nostalgica:
“Nelle opere di TRENTACOSTE rivedo la civiltà agricola, base e vanto della storia locale. È come rivedere quelle vecchie immagini che sono nella mia memoria di bambino e riviverle, rinnovate dal pigmento puro ed esaltate dalle scritte, dai segni su quei sacchi che grondano fatica e poesia semplice”.
Un apprezzamento, quello del Primo Cittadino, che non può che onorare l’intera comunità contadina, consapevole della fatica e del sacrificio che comporta il lavoro nei campi.

“L’impegno e la costanza pagano anche nell’arte, anche in una forma d’arte ricca di semplicità e di umanità come quella di Giuseppe TRENTACOSTE, che ospitiamo volentieri nel nostro bel Castello per dare un segnale di buona cultura, quella che piace perché ha radici essenziali e non elitarie, quella a cui tutta la comunità può attingere e che diventa un vanto per tutti, senza superflue smancerie e senza chiacchiere, come ci hanno insegnato i nonni nei nostri meravigliosi oliveti”, conclude il Sindaco DI PUMPO con un messaggio augurale prima all’uomo che all’artista.

“Nel dare il benvenuto a TRENTACOSTE, alla sua arte ed alla sua feconda fantasia, invito, a nome di tutta l’Amministrazione Comunale, i concittadini a condividere questa bella ed importante esperienza di arte e cultura. Il nostro Castello Ducale ha tutte le caratteristiche per diventare un contenitore continuo di esperienze artistiche. Ringrazio la Acca International di Roma che ha organizzato, con la nostra attiva partecipazione, una mostra dedicata ad un artista che lascerà certamente un segno nella storia culturale di Torremaggiore”, puntualizza Ilenia COPPOLA,
Assessore alla Cultura.

“I suoi sacchi significano quotidianità e lavoro. Di quelle tele di juta Giuseppe tiene molto a conservarne le scritte, la parte stampata e maggiormente l’apposizione di firme, numeri e segni che l’uomo ha lasciato su quelle autentiche testimonianze di viaggio”, spiega Roberto SPARACI,
Curatore della Mostra.

“Con TRENTACOSTE abbiamo vissuto, in tivù con la rubrica Laboratorio Acca, una autentica serie di vicende creative che potrebbero comporre materiale per una abbondante antologia”, aggiunge Giorgio Barassi,
Curatore della Mostra.

“Nascono volti di elfi, severi capi indiani, dei immortali e grandi personaggi della storia o dello sport. E lui, il sacco, è sempre e solo lì, intriso di una storia tanto popolare quanto intensa. Elemento dal quale TRENTACOSTE, che ribattezzai non a caso Gran Saccàio, non si separa neppure per sogno o capriccio. Sacchi cuciti come si ricuce una ferita…”, continua Giorgio BARASSI attraverso una disamina attenta e profonda che va oltre la stessa raffigurazione plastica.

Nell’occasione l’artista ha donato al Comune di Torremaggiore un’opera straordinaria ed unica nel suo genere, ovvero un ritratto del Principe Raimondo De Sangro che resterà altresì esposto nella mostra.
Il volto regale ricoperto di tela per donare un ‘sacco’ di sorprese insieme ad un ‘sacco’ di emozioni, durante un evento dal sapore millenario che di certo non verrà dimenticato.

Il vernissage si terrà sabato 19 Febbraio, con inizio alle ore 17,00, presso l’Armeria del Castello Ducale “De Sangro” di Torremaggiore.

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