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Torremaggiore: presentazione del libro “Raimondo di Sangro, in occasione del 250° anniversario della morte di Raimondo di Sangro

Di Rosaria d’Errico

In occasione del 250° anniversario della morte di Raimondo di Sangro, sabato 10 luglio 2021, alle 18.30, nella splendida cornice della sala del trono del Castello Ducale di Torremaggiore, piazza Raimondo di Sangro, l’editore Bruno Crimaldi, presenterà il libro “Raimondo di Sangro. Cronaca di vita e opere, a cura di Fabrizio Masucci, direttore Museo della Cappella Sansevero di Napoli e Leen Spruit, edizioni Alós.

Raimondo di Sangro – Cronaca di vita e opere è un volume frutto di una decennale ricerca condotta dai curatori dell’opera Fabrizio Masucci, direttore del Museo Cappella Sansevero e Leen Spruit, professore di Storia delle idee alla Radboud University di Nimega. Sono state così raccolte in un solo testo e in sequenza cronologica, anche giornaliera, tutte le fonti e notizie riguardanti la vita di Raimondo di Sangro (1710 – 1771), settimo principe di Sansevero, poliedrico intellettuale settecentesco e artefice del progetto estetico-filosofico della Cappella Sansevero di Napoli.
Emergono dalla Cronaca così, le vaste polemiche suscitate dalle sue opere letterarie e dalle ricerche scientifiche; i conflitti tra gli ambienti ecclesiastici e quelli della Corte borbonica per la sua esperienza massonica; i rapporti con le accademie, gli intellettuali del tempo e le personalità di rilievo con cui era in contatto, anche in relazione alle sue sperimentazioni e invenzioni; gli impegni economici per i lavori di ristrutturazione e la decorazione della Cappella Sansevero e del palazzo gentilizio; le vicende familiari le tante questioni di natura finanziaria, tra pagamenti, prestiti, debiti, affitti di feudi e immobili, contratti, liti giudiziarie e tanti altri avvenimenti piccoli e grandi che delineano un percorso umano del tutto unico e appassionante di un personaggio che a fatica si tenta di sottrarre alla leggenda per restituirlo ai suoi tempi di cui è diventato ormai un’icona imprescindibile.
” La Cronaca – afferma l’editore Bruno Crimaldi- rende giustizia alla grandezza intellettuale di Raimondo di Sangro, perché fa emergere, oltre ai dati già noti, come egli abbia consapevolmente messo a repentaglio la sua stessa esistenza, la sua condizione sociale, per affermare un principio che oggi è per tutti noi un diritto insopprimibile: la libertà di pensiero e di stampa, che della prima è figlia diretta, in un momento storico nel quale era pericoloso esporsi con idee filosofiche che non fossero allineate ai dettami della Chiesa”- conclude Crimaldi-.
L’ apparente sconfitta del Principe, dovuta alla messa all’Indice della sua opera maggiore la Lettera Apologetica del 1751 e al divieto di stampare altri libri, si tramuterà nella sua più duratura divulgazione del suo pensiero attraverso la predisposizione della sua Cappella – manifesto, a Napoli, dove attraverso il simbolismo delle statue, sapientemente immaginate e realizzate, Raimondo, ancor oggi, diffonde il suo pensiero direttamente a centinaia di migliaia di visitatori ogni anno.

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