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Torremaggiore rende omaggio alla memoria del prof. Remo Fuiano, nel decennale della morte. In anteprima, la presentazione del libro “Spiragli”, con pensieri profondi del suo diario personale.

Dieci anni fa, moriva Remo Fuiano, docente, preside e latinista. Nella notte tra venerdì 19 e sabato 20 gennaio 2007 giunse il momento della partenzadel professore. Il ritorno alla Casa del Padre pose fine alla sua “esemplare esistenza terrena”, come dissero, e dicono tutti, coloro che lo hanno conosciuto. Tra i tanti alunni, questa la significativa testimonianza legata ai ricordi di Francesco Alicino, dirigente medico della Direzione sanitaria dell’Istituto di Ricerca e Cura a carattere scientifico “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo: “Certamente non solo quelli vissuti tra i banchi di scuola che potrebbero risultare scontati. Bensì tutto ciò che rielaborato e rivissuto a tanti anni di distanza fanno dell’uomo, Remo Fuiano, una figura del tutto particolare e autentica, un docente e al tempo stesso un maestro di vita, dalle qualità morali davvero uniche”. A dieci anni dalla scomparsa, Nicola Fuiano, pediatra e figlio del preside, ha ritrovato in un cassetto della scrivania dell’amato genitore, il suo diario personale, il “Quadernetto”, come veniva definito in famiglia, scrigno di sublimi pensieri divenuto, oggi, un libro da leggere fino all’ultima di copertina: “Spiragli”. Il libro sarà presentato il 20 gennaio, a Torremaggiore. Sulla genesi di “Spiragli”, così Nicola Fuiano, promotore di tutte le iniziative: “Il libro nasce dalla raccolta dei pensieri profondi e attuali a volte semplici, in altri casi anche poesie, racchiuse nel diario personale, nel ‘Quadernetto’ di mio padre. Tantissimi aforismi, oltre che legati a pensieri, spunti derivati dalla quotidianità o citazioni di filosofi, intrecciano le altre pagine dedicate alla sua Michela, a mia madre. Bellissima la frase in cui dice: ‘Questa è l’ora della mia partenza. Non mi domandate cosa ho preso da portare con me. Parto per il mio viaggio a mani vuote e con il cuore pieno di speranza’. Un rapporto marito-moglie, uomo-donna, che ha valori di un tempo ma da contestualizzare, in una società come l’attuale, dove imperano le separazioni, i femminicidi e gli egoismi”. Il libro ha anche il risvolto dedicato alla beneficenza. La presentazione è stata affidata alla regia culturale di un altro illustre torremaggiorese, Walter Scudero che tanto dichiara: “Vogliono, in fondo, essere questo le pagine ‘ritrovate’ dal figlio Nico, quelle d’un quaderno di appunti fittamente assemblati con carattere minuto: uno spiraglio aperto su di un’umanità che si disvela nella scelta di citazioni o di poesie raccolte ed elette a far parte del proprio ‘diario segreto’, proprio in quanto condivise al punto da averle profondamente sentite e fatte proprie. La scelta di un autore piuttosto che un altro non è mai casuale, bensì essa è dettata dalla propria personalità; e, dunque, posto che si scelga di preferire dei brani piuttosto che altri, dimmi chi leggi e ti dirò chi sei”. Nato a Torremaggiore il 19 settembre 1919, quartogenito di Nicola Fuiano e Maria Lariccia.Concluso il ciclo di studi medio-superiori con il diploma di maturità, Remo Fuiano, raggiunse Torino per intraprendere gli studi universitari iscrivendosi alla Facoltà di Lettere.Chiamato alle Armi in occasione del 2° conflitto mondiale, partecipò sul fronte slavo con il grado di Sottotenente di Fanteria e seppe guadagnarsi la “Croce al Merito di Guerra” conferitagli dal Comandante Militare Territoriale di Bari (Regio Decreto 14.12.1942 n. 1729 e L. 4 maggio 1951 n. 571).Conseguito il Diploma di Laurea in Lettere presso l’Università degli Studi di Napoli il 4 dicembre 1945, spese ben 40 anni al servizio della scuola come docente di Lettere e preside nella scuola media, successivamente come titolare di cattedra di Lingua e Letteratura Italiana e Latina nei Licei Statali. “Medaglia d’Oro al Merito Distinto” conferitagli dal Ministero della Pubblica Istruzione, è autore di testi scolastici e tra questi estremamente importante è: “Latinitatis Exempla”, richiestogli dalla Loffredo Editore in Napoli, scelto ed usato in numerose scuole italiane. Fu presidente diocesano degli “Uomini di Azione Cattolica” e collaboratore instancabile dei vescovi della Diocesi di San Severo: Mons. Francesco Orlando e Mons. Valentino Vailati.Per espressa volontà di S. E. Mons. Francesco Orlando, fu impareggiabile protagonista nell’elevazione a dignità di Santuario della Chiesa dedicata a Maria SS. della Fontana in Torremaggiore.Alla morte dello zio Mons. Giuseppe Lariccia,fu artefice con Padre Arturo da Visciano della conclusione dei lavori della Casa della Divina Provvidenza, a Torremaggiore.Più volte si dedicò con ineguagliabile impegno civile alla vita politica locale e fu chiamato a rappresentare la sua “amata Torremaggiore” nelle competizioni elettorali in qualità di candidato consigliere provinciale. Chi lo ha conosciuto, in tanti anni, non esita ad indicare Remo Fuiano, quale esempio per la comunità.

Beniamino PASCALE

 

 

Gli eventi su Remo Fuiano

 

Questi gli appuntamenti, a cui seguiranno altri: il 19 gennaio, alle ore 18.00, messa di suffragio officiata da don Matteo Pensato nella chiesa di santa Maria della Strada, a Torremaggiore; il 20 gennaio, con il patrocinio del Comune, nell’aula magna del Castello Ducale di Torremaggiore alle ore 19.00, presentazione del volume “Spiragli”, raccolta di pensieri e aforismi di Remo Fuiano.Interverranno: Pasquale Monteleone, sindaco di Torremaggiore;Maria Pina Zifaro, assessore alla Cultura;Marcello Ariano, scrittore;Walter Scudero, saggista;Falina Marasca,editrice;Francesco Alicino, ex-alunno, dirigente medico della Direzione sanitaria dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza

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