Torremaggiore ricorda la “Strage di San Nicola”: a 35 anni la memoria resta viva

Il 6 dicembre 1990 resta una data impressa nella memoria collettiva di Torremaggiore. In quel pomeriggio freddo e piovoso, due stimati rappresentanti delle istituzioni locali, Lucio Palma e Antonio
Piacquaddio, furono brutalmente uccisi da un pregiudicato mentre svolgevano il proprio dovere al servizio della comunità. Una tragedia che sconvolse l’intera cittadinanza per la violenza con cui si compì, segnando una delle pagine più drammatiche della storia cittadina.
Oggi, 6 dicembre 2025, a trentacinque anni da quegli eventi, Torremaggiore rinnova il suo impegno nel custodire la memoria della “Strage di San Nicola”. La città ha reso omaggio a Palma e Piacquaddio con la deposizione di corone sulle loro tombe nel cimitero comunale e con una Santa Messa di suffragio nella Chiesa di Santa Maria della Strada.
Nel corso della commemorazione è intervenuto il sindaco Emilio Di Pumpo, e il presidente del Consiglio Comunale Marco faienza che hanno sottolineato il valore del ricordo per l’intera comunità: «Il loro sacrificio rimane un monito contro ogni forma di
violenza e un esempio di alto senso civico al servizio della collettività».
Un momento di raccoglimento e riflessione che, anche a distanza di 35 anni, conferma la volontà di Torremaggiore di non dimenticare due uomini che hanno pagato con la vita il proprio impegno per la sicurezza e il bene comune.



