TORREMAGGIORE: una targa ricorda Porta San Severo, antico ingresso urbano.

Un gesto di memoria storica, semplice ma denso di significato, restituisce alla cittadinanza torremaggiorese un frammento del passato urbano ormai scomparso. Di recente è stata installata una targa commemorativa nel luogo in cui sorgeva Porta San Severo, una delle antiche porte d’accesso
all’abitato di Torremaggiore, affacciata verso la vicina Città di San Severo.
Una iniziativa privata di don Matteo Agostino Pensato ha voluto così rendere omaggio a un importante snodo urbanistico del XVI secolo, oggi inglobato nella facciata della propria abitazione, al civico 56 di Corso Giacomo Matteotti. La finestra che campeggia sul prospetto corrisponde proprio all’antico accesso al camminamento superiore della porta, offrendo un silenzioso ma eloquente segno architettonico di continuità.
Gli studi dello storico cittadino Ciro Panzone sulle fonti documentarie hanno poi ricostruito i motivi che hanno giustificato l’abbattimento della porta storica: due delibere comunali, datate 28 maggio
1892 e 27 gennaio 1894, le quali motivarono l’intervento con ragioni di “pubblica utilità”.
L’iniziativa privata si inserisce in un più ampio processo di riscoperta dell’identità storica della Città, in particolare del sistema delle antiche porte e fortificazioni volute dalla famiglia de’ Sangro, che resse Torremaggiore per secoli. Porta San Severo, costruita nel Cinquecento per volontà del principe Giovanfrancesco de Sangro, segnava l’accesso orientale del borgo e il collegamento strategico con l’allora florido centro di San Severo, in pieno Tavoliere delle Puglie.
Oggi, di quell’antico presidio urbano resta solo una memoria architettonica e simbolica, ma grazie a gesti come questo, la storia torna visibile – e leggibile – ai passanti.



