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Torremaggiore, veleni elettorali: ‘guaio giudiziario’ per candidato PD Leccisotti

Veleni elettorali a Torremaggiore in vista del ballottaggio per eleggere il nuovo sindaco tra due aspiranti primi cittadini: Lino Monteleone, supportato da liste civiche più l’Udc, e Salvatore Leccisotti da Pd oltre a due civiche. Un articolo scritto dal giornalista investigativo Giuseppe Fabio Ciccomascolo fa luce abbastanza su un carico giudiziario pendente del candidato PD da sollevare più in generale il quesito sulle cause di ineleggibilità nelle elezioni politiche.

«Salvatore Leccisotti», si legge sul blog di Ciccomascolo, «è imputato in un processo in cui è accusato di omissione in atti d’ufficio. In sostanza, nel 2011, il medico torremaggiorese era in servizio presso il reparto di Cardiologia dell’Ospedale ‘Masselli Mascia’ di San Severo quando dal Pronto Soccorso è arrivata una richiesta di consulenza da parte di un cittadino che accusava acuni dolori e, pertanto, richiedeva le cure mediche del caso. Leccisotti, secondo l’accusa – rappresentata anche da alcuni suoi colleghi che l’hanno portato in Tribunale denunciandolo all’epoca dei fatti – non avrebbe ricevuto il paziente in quanto in quel momento non si trovava sul posto di lavoro come invece avrebbe dovuto. Da qui, ne nasce il diverbio con gli altri operatori sanitari del nosocomio sanseverese che decidono di denunciarlo. Si apre il procedimento e la Procura richiede – e ottiene – per Leccisotti il rinvio a giudizio. Nel frattempo, anche la giustizia interna all’ospedale si muove: la commissione disciplina del presidio dell’Alto Tavoliere, presieduta da Pino Russi, decide di sospendere il medico per sei mesi, lasciandolo a casa e senza stipendio. Per la giustizia sanitaria è colpevole ancor prima che finisca il processo penale in corso presso il Tribunale ordinario di Foggia».

Per tutti i particolari: http://gfciccomascolo.blogspot.nl/2016/06/candidato-sindaco-pd-imputato-per.html

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