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Tra tratturi e vie sacre: una domenica di scoperte.

Su invito del Prof. Michele De Pasquale (filosofo caminantehttps://www.pratichefilosofiche.it) in compagnia di Michele Origlia (fotografo e artigiano orafo)  e Gino Annolfi (vecchio Prof.), domenica 21 dicembre alle 8:30 ci siamo dati appuntamento sulla statale, subito dopo l’incrocio con via Torremaggiore, per una piacevole escursione. Ci aspettavano sentieri e strade oramai deturpate da costruzioni improprie, e scorci di autentica bellezza paesaggistica: luci ed ombre, bellezza e degrado. Ci rapivano lo sguardo con severi interrogativi:

può l’oblio cancellare secoli di storia nella indifferenza più insensata?
Il nostro Tavoliere, crocevia di viandanti ed incontri merita un destino meno triste e miserevole?
ora e con pazienza cosa possiamo fare di positivo per la nostra comunità?

Domande ruvidi e accesi confronti hanno accompagnato i nostri passi tra ricordi e richiami (in primis il magistero di Michele Del Giudice che ha sapienza certa sui cammini storici) sulle opportunità che basterebbe solo cogliere se si concedesse attenzionepersino ai documenti formali che giacciono impolverati e sconosciuti in qualche cassetto (degno di nota è il lavoro dell’architetto Fabio Mucilli con il progetto MOSAICO di San Severo).

Rientrato dai lunghi 10 chilometri di lento calpestio ho deciso di appuntarmi i pensieri che mi frullavano in testa, grazie alle parole accorate che il buon Michele De Pasquale mi sussurrava.

Questo è un sintetico resoconto (umile e discreto, per semplici punti) che ho ritenuto giusto pubblicizzare perchè gli obiettivi sani richiedono condivisione e sostegno; ed è questo che mi attendo da chi legge.

Il COVID, come tutti i momenti di crisi, pone all’attenzioni dei singoli e delle comunità processi di cambiamento non più eludibili. Nel nostro caso occorre recuperare un turismoculturale lento e sostenibile ed una mobilità ‘dolce’. Con una riscoperta attenta delle ricchezze presenti nel territorio e i tanti segni del passato caduti in un colpevole oblio;
Grazie ai fondi del CIPE a breve inizieranno i lavori di infrastrutturazione (messa in sicurezza e cartellonistica) della VIA FRANCIGENA nel tratto Lucera-San Severo-Stazione dismessa della Garganica di San Marco;
La Via Francigena (https://laviapermikael.com) interseca il REGIO TRATTURO MAGNO ‘L’Aquila-Foggia’ all’incrocio tra via Lucera e Statale 16. Parrebbe di assoluto buon senso infrastrutturare anche un tratto significativo del TRATTURO MAGNO per recuperare la memoria di strade storiche che di sicuro erano tra loro collegate funzionalmente nel passato.
In particolare, grazie anche a fondi aggiuntivi di provenienza comunale, (e regionali ?) si potrebbe valorizzare anche altri tratti della fitta rete tratturale e del braccio ‘Nunziatella-Stignano’.

Le scelte innanzi sinteticamente illustrate, unitamente al PIANO PAESAGGISTICO TERRITORIALE REGIONALE – PPTR – e al recupero della VIA FRANCIGENA di sicuro svolgono un ruolo strategico poiché valorizzano il territorio, elevano le sensibilità della popolazione, attirano un turismo colto e, nel contempo, evitano insediamenti industriali e/o impianti impattanti di energie rinnovabili non in sintonia con una visione di sviluppo più Greenlegata alla vocazione agricola della città di San Severo.

Colleghi Consiglieri, Cari Assessori (Cultura, Ambiente, Lavori Pubblici),

il positivo diffondersi in città e nel circondario di tanti movimenti di ‘camminatori’ dovrebbe spingere l’Amministrazione a valutare con attenzione prospettive e proposte. L’ipotesi di lavoro di Michele De Pasquale va esaminata con cura per approfondirne guadagni e criteri di fattibilità. Di sicuro il consenso tra i cittadini è un requisito ineliminabile per dare fondamento a quello che per ora è solo un’aspirazione di tanti sognatori.

Ed è per questa finalità che socializzo il testo! San Severo, 09 gennaio 2021.

Consigliere comunale PD, Prof. Michele de Lilla

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