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Trasparenza a San Severo: La Giunta insegue l’Opposizione per evitare il confronto.

Il 3 febbraio scorso abbiamo depositato una mozione chiara e concreta: impegnare il Comune di San Severo a sottoscrivere un protocollo con ANAC e Guardia di Finanza per attivare la vigilanza collaborativa sugli appalti pubblici. Un atto regolarmente protocollato e inserito come primo punto all’ordine del giorno del Consiglio Comunale del 19 febbraio.

Tuttavia, prima ancora che l’Assise potesse discuterne, la Giunta ha approvato in fretta e furia un atto di indirizzo che ne ricalca i contenuti.
Un atto politico grave.
Non si tratta di un dettaglio procedurale, ma di un fatto politico grave. Questa mossa dimostra che il Sindaco e la sua maggioranza non sono in grado di produrre iniziativa autonoma su un tema cruciale come la legalità. Quando l’opposizione alza il livello del confronto, l’unica reazione del governo cittadino è sottrarre il dibattito all’aula per appropriarsi dell’idea. È il segno evidente di una leadership debole e di una maggioranza priva di bussola, che non guida la città ma vive alla giornata.
Fumo negli occhi, nessuna certezza.
Oltre al metodo discutibile, c’è una questione di merito preoccupante: l’atto di indirizzo della Giunta è un generico impegno politico, privo di indicazione di tempi certi e di scansioni procedimentali specifiche. Senza un cronoprogramma, questo impegno rischia di non tradursi mai in atti concreti, finendo per eludere totalmente le questioni poste dalla nostra mozione.
Se oggi a San Severo si parla finalmente di vigilanza collaborativa, è merito esclusivo della pressione dell’opposizione. Non c’è visione, c’è solo rincorsa.
Il ruolo del Consiglio calpestato.
Scegliendo la scorciatoia della delibera di Giunta, il Sindaco ha evitato deliberatamente il voto pubblico e il confronto aperto, svuotando di fatto il ruolo del Consiglio Comunale. È una concezione chiusa del potere, dove il dialogo democratico non è un valore, ma un ostacolo da aggirare.
San Severo merita una guida forte, autorevole e capace di anticipare i problemi, non una maggioranza che si muove solo quando l’opposizione le indica la strada. Noi continueremo a incalzare e a pretendere trasparenza. La legalità non è una bandierina da piantare all’ultimo momento per scopi d’immagine: è un metodo di governo.
Le istituzioni appartengono ai cittadini, non a chi cerca di blindare il potere evitando il confronto.

I consiglieri comunali di opposizione firmatari della mozione.

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