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TRICARICO APRE AI 5 STELLE: “GLI ASSESSORI DEVONO ESSERE NOTI PRIMA DEL VOTO E OCCORRE LAVORARE AD UN CODICE ETICO”

Ho letto con interesse la proposta  del Movimento 5 Stelle San Severo che chiede al Sindaco Miglio un bando pubblico per la scelta degli assessori. Comprendo lo spirito di fondo che anima i grillini quando fanno queste proposte, ossia l’idea di promuovere trasparenza, competenza e valori di etica pubblica nella gestione amministrativa, ma al contempo ritengo che un bando di selezione, un concorso vero e proprio, non sia il metodo corretto per raggiungere questi obiettivi.

La Giunta è e deve essere parte “integrante e sostanziale” di un progetto politico che viene fuori dalle urne. Com’è noto non può essere assimilata, anche idealmente, ad una appendice della tecnostruttura. Non è un ufficio, né gli Assessori sono funzionari. E’una squadra di persone chiamate ad attuare unPROGRAMMA DI MANDATO attraverso strumenti e metodologie operative; cercano in pratica di raggiungere gli obiettiviapprovati in sede di Consiglio Comunale che – non dimentichiamolo mai – rappresenta , seppure per delega, il popolo nella sua interezza.

Quindi, è improprio scegliere attraverso un bando chi, in realtà, deve coadiuvare il Sindaco nella realizzazione di un programma approvato e votato a monte dalla gente. E soprattutto non è pensabile avere degli assessori avulsi dal progetto politico che ha portato quella maggioranza “x” ad essere eletta. Non sono meri esecutori ma interpreti di una visione, giusta o sbagliata che sia, di cui sono parte integrante e che si concretizza in scelte precise, collegiali e individuali, di cui sono pienamente responsabili, soprattutto rispetto alla fiducia espressa dai cittadini nei confronti del Sindaco che coadiuvano.

E’ chiaro che le competenze in Giunta hanno un ruolo fondamentaleper il buon andamento di una Amministrazione, ma non è questo l’aspetto determinante. Essere Assessore non significa solo avere delle conoscenze specifiche ed essere una persona perbene. Essere Assessore significa sentirsi immersi nella missiondi fondo di una Amministrazione e avere una reale cognizione dell’attività d’indirizzo e controllo che,attraverso atti efficaci,è propedeutica al lavoro dell’apparato di gestione in capo ai dirigenti. In altri termini, precisato che essere un buono e onesto ingegnere non significa essere un buon amministratore, l’Assessore è di per se una figura ibrida, tra il tecnico ed il politico.

Apro parentesi. Oggi si parla anche di rendere coerentiquesti atti di indirizzo con la logica del performance management, cosa tanto difficile da descrivere quanto da attuare.Questo ci porta a capire la complessità delle componenti che entrano in gioco.

Da ciò ne discende che il vero nodo è avere un PROGRAMMA di Governo serio, credibile, misurabile anche da parte dei cittadini, con UNA GIUNTA CHE DOVREBBE ESSERE PRESENTATA ALL’ELETTORATO PRIMA DEL VOTO e I CUI MEMBRI NON DEVONO ESSERE CANDIDATI NELLE LISTE. Nessuno impedisce ai candidati Sindaci di dire prima a quali persone affideranno il raggiungimento degli obiettivi, eppure le prassi continuano ad essere le stesse, anche nelle amministrazioni più illuminate. In questo senso è possibile comprendere quanto sia scellerato far dimettere i consiglieri comunali per cooptarli in Giunta. Oltre ad esautorare il Consiglio del suo peso specifico “politico” ci si trova con degli Assessori senza competenze e vincolati al mantenimento e/o incremento del consenso personale.

Non si risolve tutto questo con un concorso, ma avere dei Sindaci che rimettano al centro il programma in modo trasparente, scegliendo una Giunta di personalità tecnico/politiche in grado di governare la complessità dei processi sociali, culturali, economici attraverso le leve della buona Amministrazione. Tutto ciò detto, è possibile immaginare quanto sia inadeguata ( e da manuale Cencelli) l’impostazione generale dell’Amministrazione Miglio, il cui programma è persino in parte copiato.

Sulla questione dei requisiti di onorabilità sono sostanzialmente d’accordo, ma il discorso va esteso soprattutto a chi si candida alla carica di consigliere. Su questo c’è molto da discutere. Invito il Movimento 5 stelle ad un tavolo di confronto su questi argomenti. Vorrei scrivere insieme a loro una proposta diCODICE ETICO per le elezioni da sottoporre a tutti i partiti e i movimenti della città. 

NAZARIO TRICARICO

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