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TRICARICO, CITTÀ CIVILE: LE GIUSTIFICAZIONI DI IACOVINO FANNO RIDERE

Sulla questione del finanziamento perso sollevata dalla nostra consigliera Lidya Colangelo, registriamo una risposta surreale dell’Assessore Iacovino, per certi versi risibile.

Il bando in questione riguardava “i sistemi di fruizione e di accoglienza nel settore turistico”, sistemi che impattano inequivocabilmente con le politiche locali della cultura e del marketing territoriale.

Dire “la delega al turismo era nelle mani di un altro assessore” significa non aver letto il bando e non avere ben chiaro in mente il quadro d’azione di un Assessore alla cultura, che sovraintende naturalmente a tutto quello che interseca il proprio settore.

Ma, volendo perfino mettere da parte queste ovvietà, siamo costretti anche a ricordare che il passaggio di consegne da Ella al dott. Fanelli è avvenuto il 18.7.2018, con ogni probabilità gli affari correnti sono stati gestiti fino ai primi di Agosto.

Il bando è stato pubblicato sul BURP a Maggio del 2018 (anche se i termini di presentazioni sono successivi – settembre 2018). Dovrebbe evincersi da qualche parte un lavoro di azioni prodromiche per giungere preparati al 1 settembre, ma i presupposti mancano tutti.

Un esempio?

Il fatto stesso che San Severo non avesse più il titolo di Città d’Arte!

Cosa che ha condizionato non solo la partecipazione al bando ma anche il lavoro post decreto del neo assessore dell’epoca che aveva, tra l’altro, altre deleghe prevalenti.

La Iacovino ha gestito sostanzialmente la delega dal 2016 agli inizi di agosto 2018, ed è oggi la titolare di questo ambito.

Quindi si può tranquillamente affermare che da ben 5 anni ha la responsabilità politica del settore, con risultati – a nostro modo di vedere – alquanto scarsi.

Sotto il profilo formale e sostanziale i fatti enunciati a propria difesa stanno a zero.

Dopo la questione luminarie, questo ennesimo fatto ci porta ad aprire una riflessione nei confronti della maggioranza. Un territorio trae forza economica dalla sua capacità di autopromuoversi. Se ciò non risponde ad una logica di fondo, se non c’è nei fatti una puntuale e attenta adesione alle opportunità di finanziamento, se spendiamo 100.000 euro per le luminarie e nemmeno un minuto per verificare che il Comune abbia i requisiti per partecipare ad un bando, quale speranza ha questa Città di riprendersi?

Cara Assessora, io credo che debba avere l’umiltà di ammettere i propri sbagli.

Diceva uno che conosco: la vita è fatta di risultati raggiunti, non di occasioni mancate.

 

Nazario Tricarico – Città Civile

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