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TUTTA LA CAPITANATA SCENDE IN PIAZZA CONTRO LE MAFIE LOCALI

L'Editoriale di DESIO CRISTALLI

In queste ore la Capitanata (con la convinta e solidale partecipazione di tanta Puglia) è in ebollizione e scende in piazzaa Foggia per far sentire chiara e forte la sua rabbia contro quei fenomeni criminali che infangano il buon nome di questa terra. Questo moto rabbioso di protesta e di caparbia solidarietà sociale nasce dalle più recenti “esibizioni mafiose” che hanno lasciato una lunga scia di sangue e di sfregi patrimoniali in varie realtà comprovinciali, a cominciare dal capoluogo. In testa ritroviamo quell’Associazione benemerita che risponde al nome di LIBERA, che vede in don LUIGI CIOTTI un alfiere di lunghissimo corso che, da vari decenni, percorre in lungo e in largo il nostro Paese per incitare la gente italica a non girare mai la testa dall’altra parte e a trovare il coraggio di ribellarsi ad un andazzo che le tante mafie nazionali hanno instaurato per tenere in scacco le nostre oneste e laboriose popolazioni. Ma ci sarà, con Regione Puglia, Provincia di Foggia, tanti Comuni e Sindacati e tante associazioni corregionali, anche un altro autorevole presidio sociale di legalità qual è l’Associazione ULTIMI, guidata da don ANIELLO MANGANIELLO e PIETRO PAOLO MASCIONE. Va naturalmente rimarcato che la gente daunapuò fare solo la sua parte in questo impeto di ribellione a tutto il panorama criminale ma sarebbe sempre poca cosa se lo Stato non facesse tutta la sua determinante parte, rafforzando le difese istituzionali, dotando questa angosciata terra – oggi tra le più tormentate in assoluto dell’intero Stivale – di una improcrastinabile DIA (Direzione Investigativa Antimafia), di misure economiche straordinarie e, dunque, di un ulteriore e massiccio adeguamento degli organici di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, oltre che di magistrati esperti e pronti ad una difficile ed aspra lotta ad ogni forma di crimine e di malaffare che stanno inondando le nostre comunità locali di omicidi, bombe, attentati d’ogni genere, assalti alle proprietà pubbliche e private e tutto il resto dell’ignobile campionario mafioso. Questa terra vuole insomma dimostrare che NON CI STA! Che vuole riprendersi il suo diritto di vivere tranquilla, cancellando le tante paure che assalgono la vita di tutti da tempo. Stato, Forze dell’Ordine e Cittadini sono una squadra imbattibile per qualunque mafia, a condizione che il seme della ribellione attuale metta radici solide e capaci nel tempo di sostenere sempre una guardia molto alta contro ogni forma di illegalità. Si tratta, in pratica, di segnare la strada verso il futuro, un futuro che veda ridotta ai minimi termini la presenza nella nostra Capitanata di ogni crimine e di ogni arroganza mafiosa.

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