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TUTTA SAN SEVERO IN MARCIA VERSO L’ATTESO TRAGUARDO

di DESIO CRISTALLI

E’ passata un’altra settimana e tutti insieme stiamo continuando a lottare contro il maledetto nemico che angoscia da alcune settimane la nostra vita. Per fortuna il tributo locale che abbiamo pagato all’atroce nemico è stato limitato rispetto ad altre terre connazionali martoriate in modo sconvolgente. Il martellante invito a rimanere in casa al quale ha dato un decisivo impulso il Sindaco come massima autorità sanitaria locale e come rappresentante del Governo nazionale, unito ad una (sia pur cocciuta e tardiva!) presa di coscienza dell’intera popolazione, ha dato il risultato di contenere in termini accettabili l’epidemia CORONAVIRUS. Una buona mano è stata data anche dai tanti negozi e market che hanno organizzato un efficace servizio di distribuzione a domicilio dei prodotti di prima necessità. Un’altra spallata decisiva è venuta dalla campagna anti-virale intrapresa dall’ASL FOGGIA e da tutto il mondo sanitario locale, a cominciare dalla classe esemplare dei nostri medici di famiglia che, con zelo e meritorio senso di umanità, hanno aiutato la popolazione nel fornire ai propri assistiti ricette per medicinali ma soprattutto consigli preziosi per affrontare con serenamaturità il difficilissimo momento. Nessun medico di casa nostra, pur tra i mille rischi di questo periodo, si è tirato indietro. Ognuno ha agito come un buon padre di famiglia e come ammirevole guida sanitaria. Ovviamente le stesse cose possono essere dette,e a maggior ragione, per tutti i medici, gli infermieried il resto del personale in servizio nel nostro Ospedale. L’unica nota stonata è stata la cocciuta e scriteriata incoscienza di una minima parte di popolazione che con irresponsabile ritardo ha capito la dura lezione del virus e poi si è…arresa all’atteggiamento responsabile di tutti gli altri. L’agognato traguardo non dovrebbe lontanissimo ma bisognerà lottare con la stessa o addirittura maggiore intensità e senso di responsabilità, senza cedimenti di concentrazione e senza trionfalismi di fronte alle prime inversioni di tendenza. In fondo ci è stato sempre chiesto di fare quel che tutti, volontariamente, abbiamo sempre sognato di fare: STARE A CASA! L’abbiamo sognato in tempo di pace, a maggior ragione facciamolo in tempo di guerra! L’odiato nemico comincia a perdere colpi, assestiamogli il colpo di grazia con tutta la determinazione di cui siamo capaci. Un grazie anche alla Chiesa locale dal Vescovo in giù e ai vari Parroci, parecchi dei quali trasmettono le Sante Messe in streaming per i loro fedeli. Lo stesso grazie per gli insegnanti delle nostre scuole di ogni ordine e grado che, con altrettanto zelo, fanno lezione a distanza. Ma, al di sopra di tutto ciò, confidiamosempre con animo sereno e sincero nel Padreterno…IN HOC SIGNO VINCES!

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