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UCRAINA: l’abbraccio di Apricena per i bambini di Kiev, il Sindaco Potenza “Orgoglioso della mia Città”.

È stato un silenzio rispettoso e quasi religioso ad accogliere ad Apricena ieri sera – intorno alle 21:15 – gli sfollati di Kiev, tra cui molti bambini, che martedì 8 sono stati raggiunti al confine slovacco di Vyšné Nemecké dai volontari (Margherita, Myriam, Loredana e Santino) dell’Onlus “Il sogno dei bambini”, per più di 60 ore di viaggio totali.

Il sindaco di Apricena Antonio Potenza

Alcune mamme e numerosi bambini hanno trovato ospitalità in una struttura comunale della protezione civile, in gestione all’A.V.E.A., tutti gli ospiti si sono sottoposti a tampone e a visite sanitarie.

Ad accoglierli – oltre ai volontari della Protezione Civile e della Croce Rossa Italiana – anche numerosi cittadini sanseveresi promotori della missione umanitaria e apricenesi, col sindaco Antonio Potenza in testa, visibilmente emozionato – «Oggi è stata la giornata più difficile del mio mandato da Sindaco. Vedere la sofferenza umana fino a quel livello è stato molto pesante.

Accogliere mamme e figli che scappano dalla guerra, nella mia città, non lo avrei mai immaginato. Mi stanno scrivendo da giorni molti nostri concittadini, che sono disponibili ad accogliere nelle loro case bambini e famiglie. Sappiate che sono orgoglioso di voi.»

La solidarietà della Città di Apricena è visibile e concreta, «I nostri volontari si sono dati da fare per allestire i dormitori e gli spazi comuni in pochissime ore» –  aggiunge Enrichetta Fioritti, Segretaria A.V.E.A. Apricena – «questi ragazzi che sono qui ad aiutare testimoniano un territorio che accoglierà a braccia aperte queste famiglie.»

Ora verrà la parte più difficile del lavoro di accoglienza, che si svolgerà in coordinamento e sotto la vigilanza della Prefettura di Foggia e dei Servizi Sociali, che appresteranno tutte le tutele giuridiche per il riconoscimento della protezione internazionale e per procedere agli affidi temporanei ed eccezionali, dato che i bambini non sono in stato di adottabilità e il loro inserimento provvisorio nelle famiglie e nelle scuole avverrà esclusivamente attraverso i mediatori culturali e gli assistenti sociali.

Tutti gli sforzi sono tesi a ricostruire qui in Italia quel clima di libertà, serenità e diritti a cui queste persone hanno dovuto rinunciare per via di un’inutile guerra.

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