UGL; Continua in Capitanata lo sfruttamento della manodopera agricola

Continua in Capitanata lo sfruttamento della manodopera agricola come dimostrano gli ultimi arresti effettuati qualche giorno fa nelle campagne della provincia . Dobbiamo purtroppo constatare che, nonostante da quattro anni è stata approvata la legge 199/2016 contro il caporalato che ha istituito la Rete agricola del lavoro di qualità la situazione non migliora e lo sfruttamento dei lavoratori agricoli non si arresta . La rete del lavoro è sicuramente il luogo istituzionale dove tutti i soggetti interessati sono seduti allo stesso tavolo e possono provare a contrastare con misure concrete il fenomeno del caporalato sperimentando modalità efficienti di incontro tra la domanda e offerta di lavoro, migliorando i sistemi di trasporto per lavoratori ed aziende, predisponendo un sistema di accoglienza per gli stagionali. La legge esiste , basterebbe semplicemente farla funzionare nell’interesse reale dei lavoratori agricoli e delle aziende virtuose del territorio, attivando ad esempio il meccanismo trasparente e tracciabile che favorisca l’incontro tra domanda ed offerta previsto dalla stessa normativa .Dopo aver fatto una legge coraggiosa simbolicamente dedicata a Paola Clemente ,la bracciante agricola morta nelle campagne di Andria nel 2015, occorre che lo Stato vada fino in fondo ,ma continuano a prevalere le logiche del collocamento pubblico.
Foggia 2/5/2020
Il Segretario Generale Ugl Foggia
GABRIELE TARANTO



