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Uilm-Foggia: “Le aziende di Capitanata aderiscono allo sciopero nazionale metalmeccanici del 20 aprile”

Le dichiarazioni del segretario generale Marcellino Miroballo

“Ridare la parola ai lavoratori rispetto ad un’ipotesi di rinnovo contrattuale che non prevede aumenti salariali per gli operai”. Così Marcellino Miroballo, segretario generale Uilm Foggia, illustra i motivi dello sciopero generale nazionale di quattro ore indetto dai metalmeccanici per mercoledì 20 aprile.
“Le aziende di Capitanata aderiranno allo sciopero di 4 ore secondo modalità differenziate. In molti casi i temi dello sciopero nazionale si saldano a tematiche specifiche aziendali che rendono ancora più importante la partecipazione delle realtà produttive di Capitanata”, spiega Miroballo. In particolare preoccupa la situazione di “Alenia”: “In seguito a un recente confronto tra le rappresentanze sindacali unitarie e la dirigenza di Finmeccanica sono emerse preoccupazioni circa lo stabilimento di Foggia relative all’eventuale assenza di nuove commesse e alla conseguente scelta di internalizzare alcuni pacchetti di attività. Ragion per cui si è deciso di portare a otto il numero di ore di sciopero in Alenia”. Tornando allo sciopero del 20 aprile Miroballo precisa: “si tratta di una proposta che esclude il 95% dei metalmeccanici dagli aumenti salariali del Contratto collettivo nazionale di lavoro; contrappone il contratto nazionale alla contrattazione svolta in azienda; aumenta l’orario di lavoro con la monetizzazione di 5 Par (permessi annui retribuiti) collegando alla presenza la maturazione di 4 par, prevedendo l’utilizzo di 1 par per la formazione professionale dei lavoratori; esclude dai diritti le nuove forme di lavoro e i lavoratori degli appalti”.
Per il segretario della Uilm-Foggia “Federmeccanica e Assistal rispondono solo in parte alle nostre richieste per una sanità integrativa a totale carico delle imprese per tutti i lavoratori e i loro familiari; un aumento della contribuzione a carico delle imprese per la previdenza complementare; il diritto alla formazione e allo studio garantito a tutti i metalmeccanici; la possibilità di utilizzare i congedi parentali a ore; il rafforzamento dei sistemi di partecipazione e informazione”.

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