UN BAMBINO SU 5 NON SA SCRIVERE IN CORSIVO

Uno studio realizzato dall’Università ‘La Sapienza’ di Roma evidenzia che un bambino su 5 non sa scrivere in corsivo. Segnalo questo libro (vedi foto copertina) che è un appello a chi vuole salvare la scrittura manuale. E’ anche un racconto di come si possa sconfiggere la disgrafia (disturbo dell’espressione scritta che riguarda il 20 per cento degli studenti italiani, dei quali maschi 8 su 10) rieducando la motricità fine dei bambini anziché consegnandoli al computer. In IL CORSIVO ENCEFALOGRAMMA DELL’ANIMA (La memoria del mondo, 159 pagine, 18 euro) una grafologa e uno psicologo (BERTOGLIO-RESCALDINI) spiegano i danni cognitivi, emotivi, relazionali che a bambini ed adulti può causare l’abbandono della scrittura a mano, specialmente in corsivo, a favore dell’utilizzo esclusivo delle tastiere dei computer e degli smartphone. Lo conferma il Presidente onorario dell’Accademia della Crusca FRANCESCO SABATINI, citato nel libro: «Gli studi più recenti, di psicoterapeuti e neurologi, segnalano che la deriva verso la scrittura su tastiera o verso forme semplificate di scrittura manuale (lo stampatello, rispetto al corsivo) riduce gli stimoli di produttività
ideativa e linguistica e rallenta la comprensione nella lettura. È ampiamente dimostrato che gli studenti, di ogni ordine e grado, imparano meglio quando prendono appunti a mano rispetto a quando digitano su una tastiera, proprio perché il corsivo permette al soggetto di meglio comprendere i contenuti, elaborarli cognitivamente e riformularli. Gli esperti dicono che il corsivo, così come lega le lettere, lega anche i pensieri. Insomma la bella scrittura è una forma artistica dove le linee hanno ritmo e musicalità. La calligrafia è un linguaggio dell’anima che diversifica ciascuno di noi rendendoci unici. La grafia e il corsivo sono veicoli e fonti di emozioni e manifestano la personalità e lo stato d’animo di colui che scrive. Se non si impara a scrivere in corsivo, come faranno i ragazzi a concentrarsi sulle parole di un libro? Ragazzi della generazione informatica scrivono tanto attraverso sms, mail e blog, ma al contempo non sanno scrivere in modo tradizionale. E allora riprendete carta e penna per scrivere ricordandovi di farlo in corsivo e non in stampatello. I vantaggi che lo scrivere in corsivo comporta sono i seguenti: 1) Velocizza la scrittura e dunque il pensiero; 2) Potenzia lo scorrimento da sinistra a destra; 3) Rende fluida la scrittura; 4) Coordina meglio nello spazio e nel tempo, due elementi fondamentale del pensare e dell’agire umano; 5) Impegna il bambino e lo porta alla corretta maturazione; 6) IL CORSIVO È COME UN’ARTE, È UN MODO ELEGANTE PER ESPRIMERE LA PROPRIA PERSONALITÀ A DIFFERENZA DEL PIATTO E INFORMALE STAMPATELLO».



