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UN CENSIMENTO OCCUPAZIONALE PER SAN SEVERO

Ancora una volta, egregi lettori, colgo l’occasione per dare il mio, seppur modesto contributo, al sociale, in favore di chi, purtroppo, non può garantire a sé stesso e ai suoi cari, il giusto supporto lavorativo, dunque finanziario.
Di rado sentiamo parlare di censimento; ovvero la verifica da parte dello stato delle reali condizioni della popolazione immobili e affini. Allora; perché non lanciarne uno simile, a favore dei disoccupati, ma soprattutto degli inoccupati? La cosa apparirebbe, a primo impatto, alquanto rivoluzionaria, però darebbe un quadro chiaro è preciso, della reale condizione impiegatizia delle persone residenti nella nostra cara San Severo. Il comune subordinato al regolare svolgimento, varato dagli organi ufficiali, potrebbe integrare questa opzione, supportato dalla protezione civile. Non bisognerebbe neppure scomodare o impiegare altre persone; ciò, sarebbe realizzabile, semplicemente esponendo un manifesto pubblico, invitando tutti a esporre i fatti in modo chiaro circa la propia situazione occupazionale e familiare; magari, se non in via ufficiosa perché impossibile da integrare, nella prassi consueta, invitando la popolazione nel mentre dello svolgimento effettivo, della stessa, a recarsi in contemporanea direttamente presso il comune o sedi di associazioni partecipanti all’iniziativa, per essere censiti. Si potrebbe pubblicizzare l’evento, esponendo manifesti con le lettere dei cognomi in ordine di chiamata. Oltretutto, tale inziativa, favorirebbe un clima di fiducia nei confronti delle istituzioni, dando lauta dimostrazione del loro reale interesse per la risoluzione di questo annoso problema, del resto concausa di altri. Se la nostra città , del resto, volesse prendere in mano la situazione, da subito; potrebbe varare questa iniziativa spontaneamente, verificando l’effettiva condizione del proprio abitato; elargendo provvedimenti da subito per coloro recanti le situazioni piu’ gravi; è perché no, accedere ai fondi europei per porre rimedio, presentando i dati alla mano; chiedendo i dovuti aiuti, addirittura, vista la globalizzazione è gli eventi, in accadimento, chiedere uno stato di emergenza occupazionale per le reali situazioni esistenti sul nostro territorio.
VINCENZO NATURALE

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