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SAN SEVERO: UN CONSIGLIO COMUNALE PER LA GENTE ORMAI INCOMPRENSIBILE

di DESIO CRISTALLI

Per una volta cominciamo dalla fine con una domanda: ma nell’ultimo Consiglio Comunale dell’altra sera le varie opposizioni, cioè il Centrodestra e gli altri oppositori della coalizione BENE COMUNE, si sono resi conto che potevano battere la maggioranza o sono cosí politicamente ed amministrativamente in disarmo da non averci neppure pensato? La maggioranza ha vinto per UNDICI a CINQUE…ma ben NOVE Consiglieri, tra astenuti e assenti, hanno deciso di non votare e c’era dunque la matematica possibilità di fare il “colpaccio”, che è poi quello che sicuramente si aspettava il popolo sanseverese di Centrodestra e i supporter delle altre opposizioni della Città! MIGLIO ovviamente ringrazia e spera cosí fino alla prossima primavera!!!

E veniamo ad un NUOVO ARGOMENTO DI RIFLESSIONE POPOLARE: quanto pesano i recenti cambi di casacca di numerosi Consiglieri rispetto al mandato elettorale ricevuto? È accaduto di tutto in questi quattro anni abbondanti di consiliatura, tanto da SNATURARE il nostro massimo consesso amministrativo. Di parte del Consiglio la gente non sa più cosa sia diventato, con eletti che recitano parti che nulla hanno a che vedere con il rispettivo mandato elettorale, cosa che non è difficile verificare seguendo i lavori in aula o le registrazioni diffuse subito dopo. In tempi normali, stando ai numeri di partenza, l’accapo relativo alla “moderna baraccopoli” (cioè i bungalows) ideata per i lavoratori stagionali, avrebbe dovuto essere approvato da una più corposa maggioranza se solo ognuno avesse recitato il copione scritto nelle cabine elettorali dai Sanseveresi nel 2014. È invece vieppiù confermato che la politica, anche al livello più basso (cioè quello comunale), fa e disfa a proprio piacimento, senza tenere nella minima considerazione la delega ricevuta dall’elettorato attivo. E rispetto a questo problema di INAFFIDABILITÀ DEMOCRATICA passa in secondo piano persino il risultato del voto espresso sull’accapo BARACCOPOLITANO che riguarda i lavoratori stagionali. Pur in presenza di un argomento cosí importante, i Consiglieri si sono spaccati in quattro gruppi: due amministrativamente più comprensibili (cioè gli UNDICI che hanno votato a favore e i CINQUE contro) e due di più complicata interpretazione (cioè i TRE astenuti e i SEI assenti alla votazione che si sono avvalsi della facoltà di non esprimersi). In ognuno dei quattro occasionali schieramenti ci sono Consiglieri che dovrebbero stare in un’altra più corretta collocazione consiliare. Naturalmente non critichiamo alcuno, visto che è una facoltá democratica, ma vogliamo evidenziare che cosí (come sottolineavamo in apertura) molti non hanno dato voce a chi li ha votati! Anzi certe posizioni di circostanza secondo noi hanno creato dubbi, perplessità e sospetti nell’opinione pubblica per l’importanza di un accapo che se bocciato poteva addirittura stroncare la consiliatura in corso. Per questa operazione, infatti, la Regione Puglia spenderá addirittura SEI MILIONI DI EURO, cioè un mare di soldi nostri. La ditta che realizzerà la “moderna baraccopoli” dovrebbe incassare DUE MILIONI e 400.000 EURO. Il progetto diverrà realtà per ospitare 400 lavoratori stagionali (CHE DOVEVANO FINIRE ALTROVE sul territorio pugliese e che invece IL NOSTRO COMUNE chissà per quale CRIPTICO MOTIVO ha chiesto di dirottare qui…!), inizialmente quantificati in molti di meno da UNA POLITICA REGIONALE che, secondo noi, spesso propone al Popolo il gioco delle tre carte. I fruitori dei bungalows per una parte del Consiglio Comunale non saranno quelli che approdano dall’Africa nei nostri porti con le carrette del mare ma stranieri che stanno in Italia da anni e che svernano stagionalmente, da giugno a settembre, in giro per lo Stivale. Per Sindaco e maggioranza sono invece quelli già presenti nel nostro territorio e che abbisognano di alloggi più civili ed igienici. A noi risulta una terza possibilità: che serviranno per gli uni e gli altri…E  PER ALTRI ANCORA che la politica contemporanea potrebbe regalarci a breve con la ‘solita’  regía regionale. Chi vivrà vedrà! Domanda: se questi nuovi moduli abitativi serviranno meno di quattro mesi all’anno, nei rimanenti otto mesi a che serviranno? Non è che qualcuno, come ipotizzavamo, ha politicamente già architettato di regalarci altre centinaia e centinaia di immigrati? Tutto ciò conferma quello che sosteniamo da sempre, cioè che decisioni cosí importanti ed epocali per la vita della nostra comunità dovrebbero essere SEMPRE SOTTOPOSTE A REFERENDUM POPOLARE CONSULTIVO per scegliere il futuro di questa terra. I CITTADINI DOVEVANO DECIDERE DIRETTAMENTE, VISTO CHE LA PUGLIA SPENDERÀ UN OCEANO DI DANARO PRESO DALLE LORO TASCHE. C’era tutto il tempo per fare il REFERENDUM e dunque è ingiustificabile — come in altri momenti storico/epocali in passato — che il POTERE LOCALE abbia deciso di passare sopra le nostre teste (…come quando si vota per eleggere il Consiglio Provinciale e ignobilmente lo Stato fa fare a meno dei Cittadini e fa votare…solo i politici…IN FAMIGLIA!). Si doveva fare il referendum e si doveva prendere per oro colato il risultato voluto dalla Cittadinanza, dicendo alla Regione “NO, GRAZIE!” in caso di esito negativo. Questa è DEMOCRAZIA, la strada scelta è TUTT’ALTRO!!! E’ quindi una politica che dà sempre più ragione ai Cittadini che non vogliono più neppure sentirla nominare e che da anni disertano in modo torrenziale le tornate elettorali di ogni livello…a costo di recarsi al mare con la neve!!! 

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