ComunicatiIn evidenzaPrima pagina

Un grande bene da un grande dolore. Un MESSAGGIO D’AMORE

L’AssociazioneMIRKO VALERIO EMANUELE” ha compiuto uno tra i tanti bei gesti che, appena può  realizza ed ha donato un Monitor Fetale Gemellare al reparto di Ginecologia dell’OspedaleTeresa Masselli Mascia” di San Severo.

Giovedì 13 Giugnoverso le ore 10,30, per ricordare il suo Compleanno, con lieve anticipo, dato che ricorrerebbe il 16, si terrà un piccolo buffet con la foto di Mirko, un bimbo volato in cielo troppo presto.

Il Monitor donato è un pensiero importante, in quanto permetterà non solo di effettuare la misurazione del battito fetale cardiaco prima del parto, ma anche di verificare il grado di contrazione uterina ed i movimenti fetali.

Chi era Mirko?

Mirkoè un bimbo,nato a Torremaggiore il 16.06.1996,  affetto da una sindrome rarissima, la Pearson, (meno di una decina sono i casi in Europa), in cui ad essere ammalato non è il DNA dei cromosomi, ma quello dei mitocondri, ossia le “centrali elettriche” del nostro organismo e che producono tutta l’energia necessaria alle cellule per vivere.

Accadde che poco dopo della nascita, il piccolo Mirko cominciò a mostrare già i sintomi di una gravissima forma di anemia, a cui seguirono varie infezioni. Attraversò una lunga trafila di cure in diverse strutture,tra cui al “Gaslini” di Genova, dove gli venne diagnosticata la patologia. Il 2 Marzo del 2000 salì tra gli Angeli. Purtroppo fino ad oggi non esistono cure in grado di debellare tale sindrome che è  una malattia molto rara, evolutiva e con diagnosi infausta, non riconosciuta dallo Stato e per questo non tenuta in considerazione dalla ricerca ufficiale.

Carmen RICCIO è laPresidente dell’AssociazioneMIRKO VALERIO EMANUELE” di Torremaggiore. Si tratta innanzitutto della sua dolce mamma che, consapevole di quanto sia difficile curare un bimbo malato e spostarsi per farlo, ha voluto costituire un’Associazione che prendesse il nome del proprio piccolo e con essa si è attivata più volte. Tra le tante donazioni fatte: un impianto di filodiffusione all’Hospice di Torremaggiore; un pulsossimetro al reparto di Pediatria dell’Ospedale di San Severo; un PC per i piccoli degenti del Possilipo di Napoli; un aspiratore in Africa e nel novembre del 2018 uno sgabello olandese per le partorienti al Reparto di Ostetricia di San Severo. Quest’anno è toccato ancora all’Ospedale “Teresa Masselli Mascia”, con l’ultimo dono.

Carmen così ricorda quei momenti: “Io e mio marito ci siamo documentati e ci siamo improvvisati ricercatori. Abbiamo sperato in un miracolo, ma il 2 Marzo del 2000, inesorabile, è arrivato il giorno più devastante: Mirko era volato in cielo. Tutto finiva… Tutto ricominciava. Allora ho deciso di costituire un’ Associazione in ricordo del mio dolce amore Mirko e spero, così facendo, di aiutare tante altre persone che soffrono, non solo a causa di malattie, ma anche per povertà, per emarginazione e per tanti altri problemi. Solo così posso mantenere la promessa fatta al mio bambino, che è quella di aiutare chi soffre. LA VITA È BELLA, NONOSTANTE TUTTO, e bisogna viverla pienamente anche di fronte a tante difficoltà. So di poter fare del bene. Almeno ci provo…

Tali parole Carmen le ha ormai rese  sue e quella del 13 Giugno è un’occasione in cui si vuole ricordare la nascita del piccolo Mirko, celebrandone il compleanno.

Ma come? Ormai non c’è più! Potrà essere la domanda che alcuni potranno porsi.

Ebbene, ho chiesto a Carmen quali fossero stati i suoi sentimenti iniziali e la successiva loro evoluzione.

Dapprima ho accusato tanta stanchezza… quella che riesce a nascondere il dolore. Poi capita che ti aggrappi alla Fede. Ma non basta nemmeno questa ed il TEMPO NON SANA perfettamente le ferite. Anzi… può succedere il contrario perché acquisisci maggiore consapevolezza ed inizi a porti tante domande che non trovano risposte. Pensa che non sono riuscita nemmeno a festeggiare  i miei 25 anni di Matrimonio! Mirko mi manca terribilmente. E mi manca sapere come sarebbe stato se fosse diventato grande. Se ne avesse avuta la possibilità…“.

Parole quelle di Carmen, rotte da toccanti istanti di silenzio.

Mirko non deve morire. Vorrei che venisse ricordato… anche se ogni cosa che farò, lo so… non guarirà MAI me dalla Malattia di Mio Figlio. LA SUA MANCANZA“.

Una Donna, Carmen, che non vorrebbe che altre Mamme possano rivivere il suo grandissimo dolore e come può si prodiga, attraverso la sua Associazione.

Un modo forse per lenire una ferita incommensurabile…ma potrebbe definirsi anche un INNO ALLA VITA, rivolto al prossimo.Affinché, come lei stessa ha ricordato, nessuno possa rivivere un momento così atroce…

E ricordandolo….come quell’attimo al di fuori di ogni logica razionale, in cui senti che il cuore viene strappato via con forza…alla notizia della morte di un figlio…quanto di più terribile possa esistere!

E con lui anche il Cuore di una Mamma smette di battere. Può rivivere poi forse e solo di battiti riflessi… attraverso opere di bene e perché non possa reiterarsi ad altri.

Tuttavia è impossibile.

È uno schema ancestrale quello della Vita e della Morte ed ancora più inspiegabile quello della Sofferenza che Carmen, come tante mamme, ha sperimentato.

Però continua a lottare cercando di romperequello schema ed opporsi al Dolore.

Con Merito ed Onore.

In fin di Bene. Per la Vita che continua… Comunque… Purtroppo… Non per tutti.

Ma è bella se resa bella.

 Elisabetta Ciavarella

Altri articoli

Back to top button