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UN NUOVO LOCKDOWN PER SCONFIGGERE IL VIRUS.

ORA! LEGALE.

L’idea di un nuovo lockdown fa storcere il naso a tanti, in quanto il sistema economico rientrerebbe nella crisi che ha già vissuto nei mesi scorsi, costringendo le imprese a sopportare altri sacrifici di contrazione del fatturato e obbligando milioni di italiani, già stremati da una pandemia che ha sconvolto le loro vite, ad una nuova segregazione nelle loro abitazioni.

Il dato di fatto però è che i contagi non tendono a diminuire, i morti continuano ad aumentare e le varianti che stanno colpendo soprattutto i giovani, sono molto più aggressive.

Gli ospedali stanno cominciando ad andare in sofferenza e di questo passo in diverse regioni, la percentuale di saturazione delle terapie intensive potrebbe superare la soglia di sicurezza.

A ben vedere però, la situazione di incertezza che deriva dal protrarsi della pandemia è più critica di una soluzione drastica ma decisiva e duratura.

L’economia ha bisogno di aspettative positive perché le famiglie, che tra i soggetti economici sono le principali unità di consumo, non acquistano beni e servizi se vi sono delle attese negative per il futuro.

Un lockdown di un mese (come è successo in Cina), con una massiccia campagnadi vaccinazione a tappeto, potrebbe servire a scongiurare alte criticità.

Le imprese, principali unità di produzione, hanno bisogno che l’economia riparta, affinché possano realizzare i loro intendimenti di realizzo finanziario e commerciale.

Siamo in una situazione in cui non c’è da ricostruire, come succede dopo una guerra, ma in un’epoca dove occorre liberarsi definitivamente dell’angoscia legata all’incertezza del domani, e creare le condizioni affinché l’economia, dopo la fase di stallo che si è creata durante l’ultimo anno, ritorni ad una fase di crescita che aspiri alla piena occupazione.

La gente non ne può più di questa precarietà, però dinanzi ad una decisione drastica ma decisiva edefinitiva, potrebbe stringere i denti, soprattutto per scongiurare il rischio del dilagaredelle varianti che, come detto, sembrano colpire anche i più giovani.

Occorre resistere ancora un pò, come ha sostenuto il Presidente del Consiglio Draghi, e garantire alle imprese i dovuti ristori ed alle famiglie i necessari sostentamenti, sia di carattere economico che morale.

Ed anche la vituperata ed odiosa Didattica a Distanza potrebbe tornare utile per accompagnare i nostri ragazzi verso una fine dignitosa dell’anno scolastico.

Ma a ciò sarebbe ideale accompagnare una campagna di vaccinazione globale e risolutiva che ci faccia uscire al più presto da questa tragedia

Bisognerebbe essere certi che il numero dei vaccini sia subito reperibile, per coprire tutta la popolazione al più presto.

Ed è proprio questa la difficoltà più grande. Purtroppo non ci sono dosi a sufficienza e se è vero che il virus si sconfigge con l’immunità di gregge, allora occorre accelerare nell’approvvigionamento delle dosi.

LUIGI CENTUORI

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