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UN REFERENDUM COSTITUZIONALE (AL SOLITO!) SNOBBATO DA TUTTI

L'Editoriale di Desio Cristalli

Con D.P.R. pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 29.1.2020 n. 23 è stata fissata al 29 MARZO 2020 la data (ora rinviato per motivi legati al Coronavirus) del referendum confermativo sul testo di legge costituzionale recante: “MODIFICHE AGLI ARTICOLI 56, 57 E 59 DELLA COSTITUZIONE IN MATERIA DI RIDUZIONE DEL NUMERO DEI PARLAMENTARI”. Per tale referendum le operazioni di voto si svolgeranno DOMENICA 29 MARZO 2020, dalle ore 7,00 alle ore 23,00 e LE OPERAZIONI DI SCRUTINIO AVRANNO INIZIO SUBITO DOPO LA CHIUSURA DELLA VOTAZIONE. IL REFERENDUM NON PREVEDE IL RAGGIUNGIMENTO DI UN QUORUM (QUINDI E’ COMUNQUE VALIDO). Abbiamo voluto portare all’attenzione dei nostri Lettori un argomento che, come tutti possono verificare, viene decisamente snobbato da istituzioni, partiti, movimenti politici. Già altre volte l’Italia ha snobbato i referendum costituzionali facendoli passare quasi sotto silenzio. I motivi possono essere solo due: o tutti ritengono che la nostra Costituzione non vada assolutamente toccata perché ha dato e dà prove di assoluta affidabilità oppure tanto disinteresse viene pilotato per interesse dalla politica ed il popolo si defila di conseguenza. Il punto è che politica e popolo hanno sempre manifestato A PAROLE ampio interesse a ridurre il numero dei parlamentari per far risparmiare una carrettata di milioni di euro allo Stato. Anche a San Severo, com’è facilmente verificabile, non si muove quasi niente…tutto tace! Però lo Stato spende comunque milioni per l’organizzazione e l’effettuazione della consultazione referendaria. Ma non è corretto da parte di istituzioni e partiti non fornire abbondantemente ai Cittadini gli elementi utili a giudicare. Ora accadrà che, negli ultimi giorni, tutti ‘fingeranno’ di essere al servizio del popolo e si sbracceranno per far vincere…le proprie idee INTERESSATE! Insomma siamo alle solite: la politica mischia e fa carte, come suol dirsi, e la gente accetta tutto obtorto collo. Povera Italia! In tanti altri Paesi istituzioni, politica e cittadini fanno sempre e per intero il proprio dovere civico con coscienza, convinzione e dignità sociale. Da noi ormai valori opzionali!

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