Un teatro minuscolo che insegna tanto: ora San Severo investa su sport e giovani

Il teatro più piccolo del mondo è a San Severo, un’iniziativa bellissima, e infatti sarebbe bello se questa logica contagiasse anche altri angoli della città, quelli all’aperto, che i ragazzini non possono sfruttare perché sporchi o perché seppelliti sotto centinaia di macchine inutili (45000 macchine in un paese con 49000 abitanti e di 2 km di diametro, percorribile a piedi in 20 min max da un lato all’altro).
Ad esempio a San Severo il basket è una tradizione seria, ma mentre la Cestistica Città di San Severo continua a veleggiare con onore tra A2 e B, i ragazzi non hanno campetti decenti dove giocare. Ce n’è uno in via Fortore (troppo lontano), un altro (fatto maluccio) in Villa (aperta solo parzialmente e poco frequentata).
In Olanda, in Germania, in UK, in Francia eccetera stanno piantando campetti 3×3 ovunque – nei parchi, nei cortili, negli spazi inutilizzati. Il 3×3 è disciplina olimpica dal 2021, è la forma più naturale con cui un ragazzo si avvicina alla pallacanestro, e uno spazio regolamentare occupa appena 160 metri quadrati – meno di un appartamento grande.
Un campetto fatto decentemente – fondo in materiale riciclato, pavimentazione colorata, canestro solido e regolamentare – costa in media sugli 8.000 euro (in Olanda). Non è una cifra enorme per un’amministrazione comunale, nemmeno per quella di San Severo se c’è la volontà (banalmente anche quella di prendere più voti nella prossima tornata elettorale)
L’Edicola Teatro dimostra che con poco si può fare molto. Vale per il teatro, dovrebbe valere anche e soprattutto per lo sport, San Severo merita entrambi.
Matteo Petruzzellis




