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UN TRACCIAMENTO DEI CONTAGI ATTUALMENTE SOTTOVALUTATO

In questo momento più che mai, vista la situazione in corso, si stà cercando di tracciare tutti i contatti che hanno avuto a che fare con i positivi al virus, onde evitare giustamente che questi possano, non volendo ovviamente, infettare nuove persone, quindi aumentare considerevolmente la diffusione del contagio. Tuttavia, vorrei far notare agli addetti ai lavori, che nonostante i considerevoli sforzi, si stà sottovalutando ampiamente un settore di cui sentiamo parlare spesso, ma non con la giusta rilevanza; ovvero il lavoro nero. Quanta gente ogni mattina si reca a lavoro, tuttavia agli occhi delle istituzioni risulta disoccupata? Queste persone in caso di malattia sono introvabili, poiché non censite. Fantasmi, costretti comunque a recarsi sul “posto di lavoro” con il conseguente pericolo. Alla luce di quanto detto, occorre necessariamente intervenire. Facendo ammenda di risolvere entrambe le problematiche. Dunque faccio appello nazionale di convocare con la massima urgenza traendo i nominativi, dalle liste dei centri dell’impiego; tutti coloro disoccupati o inoccupati, per chiedere come si stiano muovendo in questo periodo delicato. Il tutto ovviamente, tenendo conto dei decreti dunque, evitando folle e assembramenti. Se il caso attrezzarsi a livello nazionale o regionale, utilizzando ampi spazi per velocizzare i tempi. Venire incontro a queste categorie chiedendo di rimanere a disposizione, per una chiamata più veloce possibile, a corsi di formazione o lavoro con regolare contratto. Insomma fare il necessario per aiutare queste persone nel senso economico e professionale, tenendo alta la guardia. Anche nel caso dunque di controlli regolari, come avviene tutt’ora, vista la situazione straordinaria, non penalizzare l’azienda in questione; piuttosto aiutarla a cercare un compromesso vantaggioso per regolarizzare gli impiegati. Occorre risolvere con urgenza la questione lavorativa, ne va di mezzo la salute pubblica non meno il futuro di tutti. Vista la situazione a livello nazionale è ora che le istituzioni si avvicinino ancor più alle imprese, rendendo forti e saldi gli aiuti dunque gli sgravi per le assunzioni. Non v’è momento migliore per farlo; siamo appunto in emergenza. Non sono forse i casi singolari come questi a ribaltare completamente le situazioni? Non di certo si pretendono miracoli, ma tentar non nuoce.
Presidente Conte aspettiamo una sua risposta, in favore di quanto esposto

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