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UN VADEMECUM DI CONSIGLI UTILISSIMI PER LA SICUREZZA DI TUTTE LE ATTIVITÀ COMMERCIALI

di DESIO CRISTALLI

 Questo Vademecum è un manuale che, oltre a fornire informazioni generali e consigli utili (condivisi da Prefettura e Questura di Foggia in  primis ma anche da altre Istituzioni di Capitanata), suggerisce all’esercente di un’attività commerciale una serie di comportamenti da tenere per evitare situazioni di pericolo e ridurre il rischio derivante dall’azione intimidatoria e violenta di malintenzionati all’atto d’impossessarsi di beni, sia per fornire – ad azione commessa – ausilio alle Forze dell’Ordine al fine di assicurare alla giustizia gli autori del reato e recuperare la refurtiva.

PREMESSA: PERCHE’ UN VADEMECUM SULLA SICUREZZA DEGLI ESERCIZI COMMERCIALI — Gli esercizi commerciali, per la loro diffusione sul territorio e per la presenza di denaro contante, sono tra le attività economiche più esposte a rischio di rapine, reati che destano maggiore preoccupazione per il duplice aspetto di delitto contro la proprietà, nonché contro la persona, e le conseguenze talvolta tragiche che potrebbero derivarne in caso di reazione della vittima.

PREVENZIONE — Alcuni semplici accorgimenti potrebbero aiutare a prevenire il verificarsi di rapine o ridurre al minimo i rischi per l’incolumità delle persone coinvolte: • mantenere costanti rapporti di collaborazione con le Forze dell’Ordine e dei buoni rapporti con il vicinato e con le attività adiacenti contribuisce a monitorare il territorio e permette di individuare eventuali anomalie da comunicare alle Forze dell’Ordine; • l’allestimento delle vetrine, l’arredamento interno, la gestione del contante e la predisposizione di impianti di videosorveglianza possono scoraggiare il malvivente.

L’ALLESTIMENTO DELLE VETRINE E L’ARREDAMENTO INTERNO — La vetrina e il suo allestimento assumono un ruolo importante per il negoziante, in quanto una buona visibilità gli consente di vedere ciò che accade all’esterno della propria attività ed è altrettanto utile per permettere ad un’eventuale passante o al collega dell’attività adiacente di vedere cosa accade nell’esercizio commerciale.In una situazione di pericolo sarebbe più facile darne notizia alle Forze dell’Ordine.

LA GESTIONE DEL CONTANTE — Mantenere in cassa una quantità di denaro ridotta non aiuta a prevenire fatti criminosi ma consente di limitare i danni economici, costringendo però l’esercente ad effettuare più spostamenti per i versamenti.Per questo motivo, è consigliabile diversificare gli orari e variare i percorsi o addirittura evitarli, rivolgendosi, in caso di grosse somme di denaro ad un Istituto di Vigilanza privata che provvederà al ritiro del denaro e al suo deposito.

LA VIDEOSORVEGLIANZA — Installare un sistema di videosorveglianza antirapina, collegato con le centrali operative delle Forze dell’Ordine, è utile per il tempestivo intervento e, ancor più, per raccogliere preziose informazioni, importanti ai fini dell’attività di indagine.Una microtelecamera (aggiuntiva) messa accanto alla cassa potrebbe fornire immagini di grande importanza investigativa.

LA RAPINA — In genere, non è possibile riconoscere un rapinatore in anticipo, in quanto può agire da solo o in coppia, vestire in modo trasandato o casual o addirittura elegante.Non esiste un’età definita: può essere ragazzo o adulto;in genere è un uomo e può essere tanto italiano quanto straniero.

I COMPORTAMENTI  DA SEGUIRE PER DIMINUIRE IL RISCHIO — In caso di rapina, in un attimo ci si trova coinvolti in una situazione nella quale paura e rabbia si mescolano a causa dello shock. In questi casi è opportuno tenere comportamenti volti a non far degenerare la situazione. E’ bene attenersi a questi suggerimenti: • Non reagire e assecondare le richieste del rapinatore;• Indirizzare l’attenzione sui soggetti, cercando di osservare e memorizzare eventuali particolari circa la persona, l’abbigliamento, le armi e i mezzi utilizzati, dettagli rilevanti per l’attività di indagine che seguirà; • Ad evento concluso, avvisare tempestivamente le Forze dell’Ordine, che dirameranno l’allerta agli equipaggi presenti sul territorio.

LA RACCOLTA DELLE INFORMAZIONI TUTILI ALL’IDENTIFICAZIONE DEL RAPINATORE — La testimonianza della vittima del reato è, generalmente, meno particolareggiata di quella dei testimoni.Tendenzialmente il testimone-vittima riferisce dati relativi al sesso, all’altezza, alla razza, alla costituzione fisica, mentre, il testimone-spettatore è in grado di riferire dati più accurati.Armi, oggetti o capi di abbigliamenti persi dal rapinatore non dovranno essere toccati.

I FURTI E I TACCHEGGI — Gli esercizi commerciali possono essere oggetto di furti durante l’orario di chiusura o di taccheggi, ossia di sottrazione di merce durante l’attività. Alcuni semplici accorgimenti, se adottati, potranno contrastare tali fenomeni: 1. Assicurasi di avere buone serrature e serramenti su tutti gli accessi; 2. Prevedere un sistema di allarme anti intrusione e di videoregistrazione; 3. Installare un sistema d’allarme interno; 4. Ricordare che sempre più spesso una sirena non viene ascoltata da nessuno ma è molto più utile un collegamento di teleallarme con le Forze dell’Ordine o la richiesta di un servizio ad un Istituto di vigilanza anche in forma consorziata con altri esercizi della zona; 5. Affidarsi a un professionista; infatti una installazione errata può rendere inutili i sistemi di videosorveglianza o di allarme;6. Collegamenti elettrici accessibili dall’esterno potrebbero facilmente far manomettere l’allarme; 7. Una vetrina blindata, ma non installata ad arte, risulta inefficace; 8. Evitare di lasciare le chiavi o beni personali in luoghi fuori controllo; 9. Lasciare una luce accesa anche di notte scoraggia i malintenzionati e consente, in caso di installazione di un impianto di videosorveglianza, una migliore registrazione delle immagini; rappresenta, inoltre, un valido deterrente anche contro gli atti vandalici; 10. Prestare attenzione, in orario di pulizie, alle porte o alle finestre aperte; 11. Se il locale ha una vasta area espositiva potrebbe essere utile predisporre all’entrata apposite cassette per il deposito di borse e borsette; 12. Se all’apertura mattutina si notano delle “anomalie” al sistema di chiusura del negozio (serratura con segni di scasso o porta non chiusa), non bisogna entrare da soli in quanto i malviventi potrebbero essere ancora all’interno e si metterebbe a rischio l’incolumità personale; in tal caso è necessario contattare le Forze dell’Ordine.

LA LEGITTIMA DIFESA – ACCENNI — “Non reagire” è la prima “arma” da utilizzare in caso di tentativo di rapina, proprio per non mettere ulteriormente a rischio l’incolumità personale.La casistica purtroppo dimostra che, laddove vi sia stata una reazione, nella maggior parte dei casi le vittime sono state percosse, ferite o addirittura uccise.Oltre a consigliare di non difendersi da soli, si ricorda che per l’ordinamento italiano è legittima, a determinate condizioni, la detenzione di armi per uso personale.

 

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