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UNA DEFINITIVA RISPOSTA ALLA POLITICA DELLE OFFESE

LETTERA ALLA GAZZETTA

“Continui fiumi di parole…e solo quelli.

Pazienti lettori, avrei voluto non replicare al fiume di parole del “già candidato consigliere alla regione” Persiano Ciro, ma evidentemente, la sua coda di paglia ha preso fuoco, o per dirla in gergo più semplice ed efficaceè stato”colpitoed affondato”.

Devo dire che l’arroganza non è né di destra né di sinistra, edin questa occasione, nonostante la buona educazione sicuramente ricevuta, ne è stata data piena evidenza. Non credo di aver apostrofato negativamente nessuno nel mio precedente intervento.  Invece questi novelli scrittori di poemi e fiumi di parole, continuano ad attribuirci tutti i possibili appellativi; c’è chi ci ha definiti scolaretti, chi yes man, dilettanti allo sbaraglio e chi come nell’ultimo articolo, neofiti e ragazzini all’arrembaggio. Nessuno di noi si è mai sentito tale e pertanto offeso da questi apostrofi “rosa”, semplicemente perché non ci rispecchiamo in tali descrizioni. Dietro ognuno di noi c’è una storia di vita che non può essere in alcun modo intaccata da chi,non avendo il coraggio di tacere, continua a ciarlare. Caro già candidato consigliere alla Regione Puglia (dovrà spiegare ai cittadini il senso di questo suo modo di definirsi, esaminati i risultati a lei sfavorevoli delle ultime tornate elettorali, dalle quali ne è uscito sonoramente sconfitto e bocciato dagli elettori, che non hanno riposto in lei alcuna fiducia), posso dirle chi sono senza nascondermi dietro ad altri: sono Cota Felice Teodoro, ho circa cinquanta anni, sono coniugato e padre di due figlie. Professionalmente lavoro in una azienda privata nel campo enologico da circa 20 anni, ed ho ricevuto e ricevo, tante soddisfazioni professionali; sono un educatore capo scout ed ai ragazzi dedico gran parte del mio tempo libero; sono parte attiva di una confraternita religiosa; consigliere regionale di una associazione di categoria;  vice presidente della commissione di degustazione dei vini della CCIAA di Foggia; un libero docente negli istituti professionali e un sommelier; collaboro ad attività di ricerca con l’Università di Agraria di Foggia e sono al servizio degli agricoltori. Con tanti impegni, non avevo certo la necessità di trovarne degli altri, ma la sensazione che questa città fosse nelle mani sbagliate, mi ha spinto ad accettare la candidatura in una coalizione che desiderava liberare i cittadini da un giogo che durava da troppi anni.

Le ho detto chi sono, ora dica lei chi è …..?!!!

Il resto lasciamolo ai lettori. Non replicherò ulteriormente ad altre sue, perché ho cose più importanti da fare, e tra queste sicuramente pensare al futuro di questa nostra città ereditata in condizioni pietose e non mi farò certo condizionare dalle sue chiacchiere e da quelle dei suoi compagni di merenda.

Voglio invece parlare della grande opportunità che il Governatore Michele Emiliano ha dato alla nostra provincia, nominando, dopo tanti anni, un assessore all’agricoltura del nostro territorio. Credo che questo possa costituire un punto di partenza per un riscatto professionale dei nostri bravi e competenti agricoltori, che con fatica e sudore portano avanti un’attività sempre più dispendiosa in energie fisiche ed incerta nei ricavi. Il settore è in balia degli eventi, con scarsa programmazione ed una difficile collocazione remunerativa dei prodotti. I giovani non intraprendono quest’arte, che è stata la fortuna del nostro territorio nei decenni passati. Al nuovo assessore chiederemo un occhio di riguardo ed impegno verso questa categoria produttiva a cui la nostra città, ma soprattutto la nazione, deve molto. Un impegno ad una maggiore qualificazione dei prodotti agricoli, con opportune campagne promozionali, ed una difesa del valore nei mercati di sbocco. Bisogna favorire il sistema agricolo favorendo la cooperazione(l’unione fa la forza) così come fatto in altre realtà agricole nazionali, in cui gli individualismi sono stati sconfitti. Tutti noi siamo pronti a collaborare al di là del colore politico, per ridare dignità ad un comparto produttivo per troppo tempo dimenticato.”

Cons. Cota Felice Teodoro – consigliere comunale di maggioranza

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