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UNA DEROGA…SCONOSCIUTA AL DIVIETO DI CIRCOLAZIONE

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO — Egregio Direttore, mi chiamo LUIGI RINALDI ed abito a San Severo. Sono padre divorziato con figlia minorenne che vive a Lucera con la madre. Da quando è iniziata la pandemia e il blocco della mobilità, mi sono posto la domanda se fosse possibile continuare ad andare a trovare mia figlia. Ho telefonato alla Polizia di Stato che mi ha detto: “assolutamente non può uscire dalla città!” Allora ho chiamato i Carabinieri e questi non sapendo rispondere, mi hanno consigliato di chiamare un numero della ASL Regionale, l’800713931. Così ho fatto e mi hanno detto che il decreto includeva la deroga per gli spostamenti per persone nella mia condizione. A quel punto, ho richiamato le 2 caserme dei Carabinieri e della Polizia e ho informato gli agenti, pregandoli di diffondere l’informazione alle varie pattuglie, al fine di evitare equivoci e multe indebite. Da allora sono andato a Lucera una volta a settimana ma non ho incontrato pattuglie. Oggi ho richiamato le 2 caserme per sincerarmi che avessero assimilato la corretta informazione, ma invece ancora non sono al corrente della deroga stessa! Quindi il mio sforzo di sapere e far sapere a loro della deroga è stato vano: rischio ancora la multa! Come è possibile che la mano destra dello Stato non sappia cosa fa la sinistra? In definitiva, vi chiedo la gentilezza di verificare la mia informazione e pubblicare l’esito della ricerca. Ringrazio molto e auguro buon lavoro.

LUIGI RINALDI

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