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UNA ESTATE DI ACUTA SOFFERENZA PER LA…MALATA SANITA’ DELL’ALTO TAVOLIERE

di DESIO CRISTALLI e MICHELE SALES
Nessuno avrebbe mai immaginato che l’ASL FOGGIA di questi tempi avrebbe sofferto in modo straordinario per far quadrare i servizi essenziali dei presidi di sanità pubblica! La mancanza di disponibilità professionale di tanti medici è il problema, dovuto a cause di vario genere non ultimo – perchè no! – quello della CERTIFICATA PERICOLOSITÀ di una professione spesso alla mercè di aggressivi cittadini che non perdono occasione per aggredire scriteriatamente chi è preposto a salvare vite umane. Sta di fatto che sono numerosi i presidi sanitari in sofferenza un po’ dappertutto nella nostra terra per la carenza sempre più preoccupante di medici…in una terra, si badi bene, che pochi anni fa sovrabbondava di laureati in medicina e si lamentava per la mancanza di pubbliche occasioni di lavoro. Ma veniamo alla triste realtà sanitaria di questa estate.
Turni scoperti, ambulanze senza medici e un mare di pensionamenti in arrivo. La sanità dell’Alto Tavoliere è in piena emergenza. In questi giorni, a tenere banco è la mancata copertura dei turni di guardia medica e del 118 in diversi Comuni. Torremaggiore è finita al centro dell’attenzione mediatica, spesso in modo strumentale, come se fosse l’unico centro a vivere certe criticità. In realtà, la carenza di medici è diffusa in tutto il territorio: da Serracapriola a Lesina, da Marina di Lesina a Chieuti e Marina di Chieuti, molte postazioni di guardia medica risultano completamente scoperte. A San Severo, secondo indiscrezioni, su tre turni disponibili ne sarebbero coperti solo due. Nel dettaglio, a Torremaggiore nella giornata del 13 agosto il Punto di Primo Intervento dell’ex ospedale San Giacomo è privo di medici dalle 8 alle 20; la postazione del 118, invece, è medicalizzata solo dopo le 20. Situazione analoga altrove, con ambulanze spesso non medicalizzate e personale del 118 ridotto ai minimi termini. Le cause sono molteplici e alcune radicate nel tempo. Mancano i medici e non si intravede un miglioramento a breve. Il lavoro nel 118 è considerato usurante, ad alta responsabilità e con una retribuzione inferiore a quella dei colleghi di ambulatorio. Il quadro rischia di peggiorare: tra il 2026 e il 2028 si prevede un picco negativo generale di medici. A San Severo, entro la fine del 2026, il numero dei medici di famiglia potrebbe quasi dimezzarsi a causa dei pensionamenti.
Pur capendo…la tragedia creata da questa situazione, lanciamo un indifferibile appello al Direttore Generale dell’ASL FOGGIA NIGRI e al Vice Presidente-Assessore alla Sanità della Regione Puglia PIEMONTESE acchè cerchino IN QUALUNQUE MODO POSSIBILE di porre rimedio a questa MALEDETTA EMERGENZA! Togliere ai Cittadini conterranei la certezza dell’assistenza sanitaria, peraltro pagata profumatamente, è l’ultima cosa che le pubbliche amministrazioni di ogni livello devono fare perchè significherebbe sfasciare definitivamente la già moribonda SANITÀ PUBBLICA! Chi la guida, a tutti i livelli, trovi la maniera di portarci fuori dalle sabbie mobili mortali della situazione attuale. Aspettiamo, ovviamente, che qualcuno rassicuri in proposito la nostra opinione pubblica!



