UNA POSTAZIONE DEL «PANATHLON INTERNATIONAL» A SAN SEVERO

di VANNI PELUSO CASSESE
È da un po’ di tempo che mi…martella un’idea. Terrei tanto a che San Severo potesse entrare nel circuito mondiale del “PANATHLON INTERNATIONAL”. Sarebbe proprio motivo di vanto e d’orgoglio per il paese far parte d’un organismo che fa dell’etica sportiva il suo vessillo. Ed allora, credo proprio che bisognerà adoperarsi efficacemente per poter provare a concretizzare questa eccitante aspirazione. So bene che sarà granché laborioso…rastrellare le opportune notazioni e requisiti dei valori sportivi che San Severo può vantare, da sottoporre e far valere presso gli organi preposti. Ma vediamo un po’ quali sono i precetti del Panathlon. Ebbene, lo scopo che informa il Panathlon è “l’affermazione dell’ideale sportivo e dei suoi valori morali e culturali’’. È un movimento internazionale per la promozione e la diffusione della cultura dell’etica sportiva e del fair play. Si propone di approfondire, divulgare e difendere i valori dello sport inteso come strumento di formazione e di valorizzazione della persona e come veicolo di solidarietà tra gli uomini ed i popoli. Promuove studi e ricerche sui problemi dello sport e dei suoi rapporti con la società, divulgandoli nell’opinione pubblica in collaborazione con la scuola, l’università ed altre istituzioni culturali. Si adopera affinché‚ la possibilità di una sana educazione sportiva venga garantita ad ognuno, senza distinzione di razza, di sesso e di età, soprattutto attraverso la promozione di attività giovanile. Quale Club di servizio, respinge il ricorso a tutti i tipi di doping, di violenza, di razzismo e di corruzione e si impegna ad incentivare e a sostenere le attività a favore dei disabili, della prevenzione della tossicodipendenza, delle iniziative di solidarietà con i veterani sportivi. Il “Panathlon International” fa parte del Comitato Internazionale “Fair Play” (CIFP), dell'<International Council of Sport Science and Physical Education> (ICSSPE) e di “GAISF” (Associazione di Federazioni Sportive). Giusto per capire le misure di grandezza del Panathlon: è presente in ben 27 nazioni ed attualmente conta 281 club e 36.626 aderenti. Ordunque, ottenere il riconoscimento di sede di un CLUB PANATHLON è certo la straordinaria motivazione che saprà spronare me e chi vorrà accompagnarmi in questo proponimento. Intanto, provo a pianificare un dossier tendente a sottoporre agli organi di governo del Panathlon la fattività del nostro territorio che con lo sport ha sempre avuto forti e convincenti congiunzioni. Ed inizierei richiamando un documento – che con lo sport ha a che fare – nel quale è riportato un episodio avvenuto a San Severo nientemeno che nel Medioevo, recante la data del 20 OTTOBRE 1319. L’evento venne iscritto nei registri ufficiali angioini, poiché, diremmo oggi…ci scappò il morto e pertanto anche allora, come oggi, un decesso non naturale veniva verbalizzato dalle autorità. Nei registri si certifica che durante lo svolgimento di una manifestazione sportiva di lancio del peso – all’epoca un’adeguata pietra? – un concorrente fu colpito accidentalmente alla testa dall’attrezzo lanciato da chi era in pedana. Nell’esalare l’ultimo respiro il malcapitato supplicò il genitore di non dar voce a nessuna forma di risentimento ed accusa nei confronti del lanciatore in quanto incolpevole, poiché questi aveva gridato ben forte un avvertimento agli astanti prima di scagliare l’attrezzo, mentre lui incautamente aveva attraversato il campo di gara. È davvero, questa, una lezione di grandezza d’animo da parte di uno SPORTIVO PURO. Poi parlerei dei tanti campioni mondiali di boxe che San Severo ha espresso. Di quelli della scherma. Ed ancora di quelli delle arti marziali e delle varie specialità di danza sportiva. E del campione olimpionico del basket WALTER MAGNIFICO – per una decina d’anni il miglior giocatore italiano -. Dell’annuale ‘Notte bianca dello sport per tutti’. E riferirei anche dell’esistenza di un impianto sportivo – fiore all’occhiello del paese – il Palasport da oltre 3.000 posti, secondo in Puglia. Inoltre, perché no, anche del premio ‘FAIR PLAY’ e del riconoscimento di ‘ALLENATORE BENEMERITO’ conferitimi dalla FIP. Infine, bisognerà riuscire a sensibilizzare l’Amministrazione Comunale ed in particolare Sindaco, Assessori allo Sport, alla Cultura e ai Servizi Sociali. E sì, sarebbe l’unico Club della provincia. Il più vicino è a…Lecce. Chiedo aiuto a tutti al fine di poter ricevere quante più informazioni possibili su importanti realtà sportive locali, passate e presenti.



