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UNA RAGAZZA MADRE CHIEDE UN CONCRETO AIUTO AI SERVIZI SOCIALI

Riceviamo e pubblichiamo:

Sono una ragazza madre e come tutte le ragazze come me ho bisogno di un maggiore aiuto dai Servizi Sociali.Chiedo qualche lavoro o qualche sussidio mensilmente per tirare avanti la famiglia. Preciso che in 10 anni non mi sono mai presentata ai Servizi Sociali perchè lavoricchiavo e potevo mantenere la bambina. Ora è un anno che mi rivolgo a loro… Ho parlato con l’assistente sociale Emanuela Desiati che mi ha detto queste testuali parole: “Il contributo economico si ottiene solo una volta all’anno e poi posso farti avere i buoni pasto”. Giustamente nel bisogno ho accettato il contributo economico a giugno 2016 di 200 EURO. Mi avevano detto che potevo avere i buoni pasto ma ora mi stanno prendendo in giro e spiego il perché… Sono andata a settembre e mi hanno detto che mi inserivano nella graduatoria aper aere i buoni pasto a fine settembre. Sono andata a fine settembre e mi hanno detto di aver dimenticato… Sono poi tornata a fine ottobre ed ho avuto la stessa risposta…a fine novembre. Due giorni fa ho chiamato e mi hanno detto che non avevo diritto perché si aiuta una volta all’anno… Mi rivolgo a voi perchè si faccia qualcosa di concreto per dare a una persona con unafiglia ciò che è stato dato a un’altra, che ha avuto anche i soldi per la luce. Chiedo: perchè questa persona ha il diritto e io no? Come deve mangiare suo figlio devono mangiare anche i nostri figli e dunque chiedo all’assistente sociale di fare il suo dovere anche con noi e al signor Sindaco Miglio di prendere a carico questa cosa di noi ragazze madri, visto che non ci è riconosciuto alcun diritto.

Spero di risolvere qualcosa e avere ciò che mi spetta altrimenti mi metterò in contatto con LE IENE e vedremo se usciranno i buoni pasto mensilmente per chi ha bisogno e visto che li danno anche a persone che stanno bene… Scusate per lo sfogo ma voglio essere ascoltata, perché devono dare anche a me i buoni pasto per far mangiare i figli…

Mary Cappucci

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