Prima paginaSport

UNA…CHIACCHIERATA COI TIFOSI DEL BASKET

di VANNI PELUSO CASSESE

Incontro tifosi, ma anche semplici appassionati che, a proposito del periodo ‘no’ quanto a risultati del basket nostrano, mi chiedono: ma i problemi della Cestistica sono quelli di cui hai parlato nell’articolo dell’altra settimana? Ed io: in quell’articolo ‘Costruire una squadra’ ho voluto proporre un’analisi, peraltro di carattere generale, ancorché può attagliarsi molto alle ragioni per le quali il nostro beneamato Club sta attraversando una fase di astinenza dalle vittorie. Peraltro, è da tempo che di tanto in tanto utilizzo questo artificio per far…viaggiare una voce pertinente e con l’intento dichiarato di tentare di far pervenire qualche suggerimento. Senz’altro l’articolo sarà stato letto. E già, perché si è affrontato e risolto uno dei problemi lì evidenziati, cioè quello di assicurare alla squadra un giocatore in un ruolo che non era appieno ricoperto. Così dopo l’americano che ha sostituito quello tagliato, ha…firmato anche un pivot, ancorché giocatore dalle caratteristiche e rendimento un po’ da scoprire. Tuttavia, l’aspettativa è che l’ultimo arrivato disponga di quelle peculiarità tecnico-tattiche che siano funzionali alle richieste del metodo di gioco costruito dal coach. In quell’articolo ho analizzato le molteplici ragioni, poiché esse risultano essere sempre più di una quando una squadra entra in un periodo di crisi. Infatti, se il motivo fosse riconducibile ad un solo malanno, non dovrebbe essere poi tanto difficile per i vari addetti ai lavori…curarlo per tornare alla normalità. E, invece, è proprio quando le patologie sono diverse che il discorso si fa più complesso e diventa più arduo intervenire su tutte e adeguatamente. Mentre scrivo apprendo che è stato esonerato l’allenatore. Ed allora, chiarisco il mio pensiero anche al riguardo. Tranne che nella circostanza dello scorso anno, allorché…spinsi per l’esonero dell’allenatore d’allora, in quanto era fin troppo evidente che solo la sua sostituzione, come poi si dimostrò, poteva risolvere i problemi, in linea di massima sono contrario a questo tipo di risoluzione. In verità, nella circostanza attuale avrei evitato di prendere una decisione tanto drastica, a meno che all’interno del Club ci sia netta la consapevolezza di non essere in grado, con le proprie figure preposte, di poter amministrare talune problematiche piuttosto ricorrenti nei team sportivi e che scaturiscono da quelle che definiamo le ‘dinamiche dei gruppi’. Ed allora mi domando, ma come, un allenatore finora osannato, peraltro attuale coach della nazionale femminile, ancorché con un curriculum che include…un po’ di esoneri. Un allenatore che solo qualche mese fa risultò, pur se in un sondaggio abbastanza farlocco, l’allenatore-leggenda del basket sanseverese, ora viene messo alla porta. In ogni caso non si può discutere sulla sua considerevole esperienza necessaria molto in questo che si annuncia un finale di campionato rovente. Una cosa, però, mi preme di non riconoscergli. Infatti, così come ampiamente sostengo nel mio libro ‘I SEGRETI DELL’ESSER COACH’, l’allenatore nel suo operato deve assumersi il ruolo di… uomo del Club. Infatti, un professionista che a volte capita operi in un contesto di dilettanti dello sport, dovrebbe impegnarsi nell’accompagnarli in un cammino di crescita, suggerendo e proponendo soluzioni e miglioramenti quanto a progettazione ed organizzazione tecnico-sportiva. Purtroppo questo non è avvenuto, come d’altronde si verifica da anni, ribadendo l’opinione che gli allenatori ai giorni nostri poco hanno a cuore gli interessi del Club, facendo prevalere così il loro unico tornaconto personale.

Altri articoli

Back to top button