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UN’INCHIESTA GESTITA DEMOCRATICAMENTE DALLA ‘GAZZETTA’ CHE STA RACCOGLIENDO UN VASTO CONSENSO NELL’OPINIONE PUBBLICA

di DESIO CRISTALLI

 Abbiamo voluto offrire alla politica locale di ieri e di oggi, a quanti hanno guidato burocraticamente o in altri ruoli chiave Palazzo Celestini e ai giornalisti iscritti all’Albo di casa nostra la possibilitá di esprimere libere e competenti opinioni sul primo anno di governo cittadino dell’Amministrazione MIGLIO. Qualcuno ha voluto malignamente affermare che siccome questa iniziativa non è mai stata fatta prima E’ FATTA CONTRO QUALCUNO. Nulla di più falso per due motivi: 1) perchè non abbiamo mai fatto politica e non ne facciamo neppure oggi tirando la volata a questo o a quel partito o a questo o a quel politico, come dimostra la storia dei giornalisti impegnati con questa testata e la storia del nostro EDITORE PURO SALES; 2) perchè intendiamo sempre assecondare la voglia di sapere la VERA VERITÀ sulle cose pubbliche locali della popolazione di San Severo, che infatti, come dimostrano i contatori del nostro sito al cospetto di chiunque volesse controllare, stanno riportando numeri da capogiro su quanti ‘visitano’ i contributi dell’INCHIESTA GIORNALISTICA in corso, che continuerà ad ospitare quanti vorranno onorarci della loro democratica opinione che, ovviamente, non ci sogneremo mai di condizionare per costume professionale e per rispetto delle altrui libertà. L’EDITORIALE di venerdì scorso firmato dal sottoscritto che lanciava l’INCHIESTA ha invitato TUTTI – a condizione che avessero in passato o che abbiano oggi cariche o incarichi nella pubblica amministrazione regionale, provinciale o comunale o, ancora, che svolgano la professione giornalistica con iscrizione all’Albo – a scrivere ciò che pensano sul primo anno di governo della Città dell’Amministrazione MIGLIO. Domanda: dov’è la stranezza giornalistica? Cosa abbiamo fatto di antidemocratico o di offensivo nei confronti di qualcuno? Non è colpa nostra se c’è chi esprime opinioni critiche nei confronti dell’Amministrazione, così come non è colpa nostra se c’è chi ne parla positivamente. Noi interveniamo, come dimostra questo EDITORIALE, solo per ripetere le ‘regole del gioco’ e per arbitrare correttamente una partita il cui esito interessa solo per capire il pensiero preminente dell’opinione pubblica cittadina. Nulla di più! Questo si sa che è il Paese dei sospetti, dei ‘complotti’ veri ma molto più spesso presunti, del pensar male a priori e così via. Chi vieta a TUTTI I COMPONENTI DELLA MAGGIORANZA DI PALAZZO CELESTINI di intervenire nella nostra INCHIESTA e di parlare a valanga a favore dell’Amministrazione MIGLIO? C’è qualcuno che può affermare che un suo contributo sia stato mai cestinato dalla ‘Gazzetta’? E allora di che parliamo, perchè continuiamo a vedere fantasmi che non esistono, perchè vogliamo sempre marchiare e/o censurare coloro che intervengono ed hanno un’idea diversa dalla nostra? Noi pubblichiamo sempre, nei limiti degli spazi cartacei e informatici a disposizione, i comunicati che arrivano dal Municipio, così come pubblichiamo sempre le lettere che ci pervengono da ogni Cittadino di questa Città, senza distinzione alcuna. Anche qui sfidiamo chiunque a dimostrare il contrario. Se qualche volta abbiamo opposto un NO ALLA PUBBLICAZIONE è successo SOLO perché il contenuto della lettera o del comunicato violava le leggi penali del Paese in materia di diffamazione e calunnia o perchè lo scritto era anonimo e dunque non pubblicabile da una TESTATA SERIA. Detto ciò, andiamo avanti rinnovando l’appello a partecipare alla nostra INCHIESTA DEMOCRATICA a TUTTI coloro che ne hanno diritto ma anche ai semplici Cittadini che, pur non potendo godere accanto ai loro interventi del logo delle INCHIESTE DELLA GAZZETTA, possono esprimere LIBERAMENTE la loro opinione sul primo anno di governo di chi guida il Palazzo che fu dei Celestini. A TUTTI GLI AMMINISTRATORI COMUNALI DI TUTTI I COLORI POLITICI, scelti dai Cittadini di San Severo, RINNOVIAMO IL RISPETTO DOVUTO ALLE ISTITUZIONI, pur non condividendo a volte (o, se si preferisce, spesso…!) il loro pensiero, le loro scelte e certi metodi di governo, come avviene anche nei confronti di chi governa la Provincia, la Regione e ancora di più lo Stato Italiano.

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