“UOMO E GALANTUOMO”, LA COMMEDIA DI DE FILIPPO RIADATTATA DAL REGISTA PAOLO DI CAPUA, VI ASPETTA AL “GARIBALDI” DI LUCERA

“UOMO E GALANTUOMO”, la celebre Commedia di Edoardo DE FILIPPO, completamente riadattata dal regista Paolo DI CAPUA, verrà rappresentata sabato 18 e domenica 19 dicembre, presso il Teatro “Giuseppe Garibaldi” di Lucera, con tutte le precauzioni anticovid e con biglietto di invito dal costo contenuto.
Protagonisti gli attori del Gruppo Teatrale “IL BAFFO ODV” diretti magistralmente da un regista appassionato da sempre del teatro edoardiano.
“Quasi una missione, un delicato lavoro che non si limita allo studio del copione, ma al personaggio. Quando si conosce la storia di un drammaturgo, si scende a patti con il suo linguaggio. La rielaborazione del testo è una condizione essenziale per attualizzare il contesto di una storia”, dichiara il regista DI CAPUA.
“In ‘Uomo e Galantuomo’ Eduardo aveva colto in pieno la struttura del racconto, tanto da rielaborarne tutti i contenuti”, puntualizza ancora DI CAPUA aggiungendo che la “comicità edoardiana è caratterizzata da una risata libera da schemi predefiniti”.
“Ho iniziato all’età di 17 anni, interpretando il protagonista in ‘Il medico della pensione’. Poi sono arrivate altre esperienze teatrali anche come cabarettista; nel ’90 partecipai a ‘Una serata al varietà’. Nel ’91 invece è stata la volta di ‘Natale in casa Cupiello’ e nel ’98 di ‘Questi fantasmi’. Poi, passati venti anni da allora, è accaduto che la mia passione riesplodesse più forte di prima. Nel 2019 rivisitai ‘Natale in casa Cupiello’, Commedia celebre di De Filippo, rappresentata dagli attori della mia Compagnia ‘IL BAFFO ODV’, presso il Teatro ‘Rossi’ di Torremaggiore. Sempre nel 2019 ho curato la regia di un cortometraggio prodotto dalla Film Studio e patrocinato dal Comune di Torremaggiore, per commemorare e celebrare due concittadini che hanno lottato duramente, sacrificando la propria vita, in nome degli ideali volti alla tutela dei Diritti dei Lavoratori, Antonio Lavacca e Giuseppe Lamedica. Nel 2020 invece è stata la volta di ‘Sabato, Domenica e Lunedì’, un’altra mia rivisitazione di una tra le grandi commedie di De Filippo, in cui ho recitato anche io stesso, rappresentata sempre presso il Teatro ‘Rossi’ di Torremaggiore”, racconta ancora Paolo DI CAPUA.
“Da ogni commedia di Edoardo si possono ricavare e riadattare decine di rappresentazioni teatrali; De Filippo non è solo il Maestro di allora, ma resta il punto di riferimento del teatro italiano nel mondo. Rivalorizzare sia l’arte in generale che il teatro e le sue rappresentazioni, credo sia molto importante in un periodo, come il nostro, segnato dalle vicissitudini dovute alla diffusione pandemica.
Bisognerebbe considerare inoltre che, un traguardo può essere raggiunto solo impegnandosi con studio, ricerca e dedizione. Ogni volta che rielaboro i testi delle Commedie di Edoardo, cerco di non snaturarli mai in nessun modo. Il mio intento è quello di percorrere una strada perfettamente adiacente, ingegnandomi al meglio per incastonare le parti e, soprattutto, seguendo il mio istinto e la mia passione”, precisa il regista DI CAPUA.
Riguardo infine, i protagonisti di “UOMO E GALANTUOMO”, “Vi è Gennaro che si trova a capo di una sgangherata compagnia teatrale, detta ‘la eclettica’. I membri di tale compagnia sono ospiti di un albergo, il cui direttore, Don Alberto, ha voluto rendere loro il favore di farli esibire. Le scene si avvicendano in modo particolare, come quando, a causa degli stenti dovuti ai pochi guadagni, la pensione entra nel caos più profondo; gli ospiti si ritrovano così nello stendere i panni in terrazza, nel cucinare addirittura nella propria stanza, provocando le lamentele degli altri pensionanti. A tutto ciò si aggiunge la relazione di Don Alberto con un donna sposata, una certa Bice, la quale è incinta, ma ha nascosto al suo amante alcuni particolari. Alberto allora incarica un uomo della compagnia di Gennaro di seguirla e di riferirgli dove lei abita. Nel frattempo però si crea un equivoco; si presenta in albergo il fratello di Viola, che è la donna del capocomico Gennaro. Lei va così a parlare con Don Alberto, per salvare la sorella da ‘Quel morto di fame..’, come lui lo chiama e ne nasce un equivoco. Intanto i protagonisti provano lo spettacolo della sera, ma gli attori si distraggono continuamente facendo infuriare il capocomico e, dalla tragedia, ne fuoriesce una farsa. Poco dopo ritorna il fratello di Viola che, trovandola ancora assieme a Gennaro, va su tutte le furie. E ne accadono di belle…”.
Dalla Commedia scaturisce quella contraddizione dell’UOMO che ha, come prima preoccupazione salvaguardare se stesso e la propria immagine di fronte al mondo, e quella del ‘GALANTUOMO’ che invece é legato nei comportamenti da una sua personale etica.
Come Alberto, tutti i personaggi della commedia oscillano intorno alle figure dell’uomo e del galantuomo: ognuno, di fronte alle proprie responsabilità, sceglie di sottrarsi in modo comico e drammatico, allo stesso tempo, al punto che la stessa follia verrà copiata e riciclata grottescamente.
In tale Opera la risata arriva a colorarsi di un isterismo molesto, nevrotico e addirittura doloroso: è il sentimento del contrario.
Alla fine della rappresentazione, in richiamo all’umorismo pirandelliano, quando le maschere di tutti i galantuomini sono cadute lasciando sulla scena soltanto l’uomo, nudo e miserabile, si scopre che vi è davvero poco da ridere.
Gli attori in ordine alfabetico: Concetta Angeloro; Loreta Cappucci; Maria De Santis; Maria De Vito; Giovanna De Vivo; Salvatore Di Ianni; Matteo Di Capua;
Elvira Di Gennaro; Giuseppe Farino;
Cinzia Iarrapino; Miriam Insogna;
Giuseppe Larocca; Michele Leccisotti; Andrea Maiorano;
Vincenzo Mastrogiacomo;
Luigia Mollica; Giuseppe Russo;
Massimo Spaccavento; Arcangela Spinelli e Giuseppe Volgarino.
La Scenografia è a cura di Miriam Insogna, mentre i costumi sono stati realizzati da: Maria De Vito e Concetta Angeloro.
Assistente di scena: Maria De Santis.
Grafica a cura di Cinzia Iarrapino.
Aiuto regia, Pasqualina Celozzi.
Regia di Paolo DI CAPUA.
Ospite d’onore: Maurizio Tancredi che allieterà con alcuni brani di Pino Daniele.
Si ringraziano per il supporto collaborativo: il Comune di Lucera; l’ENAC; l’Associazione “Sacco e Vanzetti” di Torremaggiore; la Regione Puglia; il CSV Foggia; l’Associazione “San Giuseppe”; “Cipria Make Up” di Ilaria Zanoni di Torremaggiore e l’intero Gruppo Teatrale “IL BAFFO ODV”.
Per info contattare il 3290204528.



