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Vaccinazioni: “Caos e disorganizzazione, anziani mortificati ed esposti al rischio della vita. Il fallimento di Emiliano, Lopalco e Piazzolla”

“Il caos della campagna vaccinale in Puglia è una cosa indegna per una regione come la nostra. Gli anziani sono stati esposti, e lo sono tuttora, al rischio della vita per i ritardi, la disorganizzazione, la mortificante attesa di una campagna vaccinale lenta, macchinosa, macchiata in modo criminale dalla questione dei cosiddetti ‘furbetti’. Assistiamo alla quotidiana e mortificante tragicommedia di anziani in fila per ore, in piedi, anche sotto la pioggia, davanti a strutture spesso inadeguate ad accogliere una gran quantità di persone, con uomini e donne spesso costretti a rinunciare e tornare a casa con più rabbia, stress e preoccupazioni di prima. La responsabilità di tutto questo ha nomi e cognomi”. E’ durissima la presa di posizione di Franco Persiano, già segretario provinciale dello SPI Cgil Foggia sindacato dei pensionati,sul caos vaccini in Puglia e in provincia di Foggia.“Il presidente Michele Emiliano ha gravi responsabilità sul determinarsi di questa situazione, assieme all’assessore Pier Luigi Lopalco, con quest’ultimo che ha palesato tutti i limiti e l’incapacità di governare una macchina complessa e purtroppo deficitaria come quella della Sanità pugliese. Entrambi, invece di preoccuparsidi risolvere i problemi in favore della popolazione, hanno sprecato tempo ed energie a ingaggiare una battaglia contro tutti: genitori, scuole e chiunque avesse l’ardire di criticare o anche solo di esprimere perplessità su un presunto ‘modello pugliese’ mostratosi, alla luce dei fatti, un buco nero di omissioni ed errori gravissimi, che stanno costando molto caro alla Puglia”. “Non è esente da critiche il direttore generale dell’Asl Foggia”, ha aggiunto Persiano. “Vito Piazzolla avrebbe dovuto individuare prima e meglio le strutture nelle quali allestire i centri vaccinali, avendo cura di trovare, assieme alle Amministrazioni comunali,i luoghi più adatti anche dal punto di vista logistico per spazi interni, parcheggi esterni,modalità di accoglimento. Tutto questo o non è avvenuto o è stato approntato con colpevole ritardo. Ogni giorno, ogni settimana, ogni mese perduto sul fronte della campagna vaccinale significano più ricoveri, più decessi, una condizione di assoluto disagio per migliaia di famiglie con anziani e persone fragili”, ha proseguito Persiano. “Sono particolarmente preoccupanti e penose le situazioni di disagio che si stanno determinando, a proposito della campagna vaccinale, nei centri più grandi della Capitanata: pensiamo a Foggia, San Severo, Cerignola, Manfredonia. Per non parlare di Lucera, dove permane l’assurda situazione di un Pronto Soccorso chiuso da mesi e la cui apertura è stata nuovamente rinviata. Siamo davvero alla follia. Ci rendiamo conto di cosa significhi per una città di 30mila abitanti e per tutto il comprensorio dei Monti Dauni dover fare a meno di un servizio essenziale come quello del Pronto Soccorso?Se lor signori non sono in grado di garantire, come avviene in tante altre regioni, una campagna vaccinale strutturata in modo equo ed efficiente, che abbiano la dignità di chiedere aiuto o di farsi da parte e lasciare che altri possano porre rimedio a questo disastro ormai sotto gli occhi di tutti, perfino della stampa internazionale”.

Franco Persiano

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