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Vent’anni di campo, comunità e futuro: il CSI Torremaggiore apre le celebrazioni del 2026

Il 2026 non è un anno qualunque per il Centro Sportivo Italiano di Torremaggiore.
È l’anno in cui si aprono le celebrazioni per i vent’anni di una storia iniziata nel 2006 e cresciuta, passo dopo passo, attorno a un’idea semplice e forte: lo sport come educazione, il campo come luogo di comunità.

A Torremaggiore, il CSI ha un’identità precisa e riconoscibile. È calcio a 5 giovanile. Lo è sempre stato e lo è ancora oggi. Le società che ne fanno parte praticano esclusivamente calcio a 5 giovanile, dando continuità a un progetto che mette al centro bambini, ragazzi e famiglie, prima ancora dei risultati.

Non a caso, l’apertura delle celebrazioni per il ventennale (2006-2026) avviene proprio attraverso un evento di calcio a 5 giovanile. Non un punto di partenza simbolico, ma la naturale prosecuzione di ciò che il CSI rappresenta da vent’anni: presenza costante sul territorio, attenzione educativa, costruzione paziente di relazioni.

Il 2026 sarà scandito da tanti piccoli appuntamenti distribuiti nel tempo, semplici e autentici, in piena coerenza con lo stile del CSI. Un modo di celebrare che rifugge dagli effetti speciali e sceglie invece la continuità, la cura e la partecipazione.

Il primo evento unisce sport e solidarietà attraverso la Panchina del Dono: il cibo raccolto sarà destinato alla Caritas della Parrocchia Gesù Divino Lavoratore. Un gesto concreto che racconta bene il senso profondo del calcio a 5 giovanile a Torremaggiore, da sempre inteso come educazione alla condivisione e alla responsabilità.

Accanto alla solidarietà, il campo tornerà a essere spazio di incontro con un allenamento collettivo e una partita “in famiglia”, dove bambini, genitori ed educatori condividono lo stesso spirito. Non spettatori, ma parte attiva di una comunità sportiva che cresce insieme.

L’iniziativa sarà arricchita anche da uno shooting fotografico dedicato ai volti dei gruppi e delle squadre di calcio a 5 giovanile. Volti veri, storie vere. Perché celebrare significa, prima di tutto, riconoscere le persone e custodire la memoria.

Vale la pena ricordarlo, mentre questo percorso prende forma: il CSI nasce a Torremaggiore nel 2006. Non appartiene a un singolo giorno né a qualcuno in particolare. È un’idea che attraversa il tempo. Le persone passano, i ruoli si avvicendano, ma ciò che resta è il calcio a 5 giovanile che educa, accoglie e unisce.

Il 2026 si apre così: con un gesto di solidarietà, con lo sport dei ragazzi, con una comunità che sceglie di continuare a camminare insieme.

I vent’anni non si festeggiano in un giorno. Si raccontano, passo dopo passo.

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