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VERDI: “Pedoni e ciclisti non hanno alcuna considerazione a San Severo”

Senza voler affrontare, in questa sede, il tema della mobilità sostenibile nella nostra città che è anni luce lontana da quel modello, vogliamo segnalare la vergognosa condizione in cui versano le piste ciclabili urbane. L’amministrazione di San Severo, nei vari proclami di annuncio delle opere pubbliche, tende ad accreditare un’attenzione al tema della sostenibilità, alle disabilità e ai cittadini ma, purtroppo, nella realtà così non è.

La pista ciclabile di viale 2 Giugno (realizzata con la famigerata rigenerazione urbana) ha diversi punti critici: presenta di rialzi tra un marciapiede e l’altro, è occupata in modo pressoché permanente da alcuni artigiani, commercianti, pizzerie e ristoranti che considerano il marciapiede proprietà privata occupando costantemente ed impunemente la corsia riservata ai ciclisti e ai pedoni. Su viale 2 giugno c’è chi occupa l’intero marciapiede con la sua capannina nel silenzio degli addetti ai controlli. Si aggiunga il fatto che una carente manutenzione degli alberi crea ulteriori problemi con rami bassi.

La pista ciclabile di via Zannotti è un ectoplasma con deviazioni improvvise, e occupazioni permanenti e segnaletica orizzontale quasi inesistente.

La corsia preferenziale realizzata recentemente in via Marconi si interrompe bruscamente ad un incrocio molto trafficato e pericoloso e volte allagato dalle piogge.

In zona San Berardino, via Garigliano, dopo pochi giorni che erano stati realizzati i cordoli di separazione tra la careggiata e la pista tracciata per le bici, sono state fatte delle modifiche. Quelle “storiche” di via Fortore e di porta Foggia non meritano nemmeno un commento.

Questi fatti segnalano un’approssimazione nella realizzazione, gestione e controllo di queste infrastrutture pubbliche per le quali sono state impiegate molte risorse economiche.

Il malvezzo della occupazione del suolo pubblico ha pesanti ricadute sulla qualità e la sicurezza dei cittadini, scoraggia la mobilità ciclistica e pedonale, riduce le già carenti possibilità di sosta, soprattutto in prossimità di strutture pubbliche: scuole, poste, ospedale ecc., crea problemi igienici alla merce (verdure, frutta)  esposta ai gas di scarico veicolari; crea anche disparità commerciale tra commercianti corretti e quelli che estendono la bottega sul suolo pubblico in disprezzo delle ordinanze sindacali e del codice della strada. 4 dicembre 2021

 10 dicembre 2021

Firmato verdisansevero@gmail.com (Gianni Mazzeo)

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