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VERDI SAN SEVERO: “500 ettari di vegetazione sono andati in fumo, urge mappatura dell’area distrutta”

Ogni estate assistiamo ad un lento depauperamento della natura del Gargano ad opera del fuoco appiccato da piromani senza scrupoli, anche questa estate circa 500 ettari di vegetazione, tra i Comuni di Vico del Gargano e di Ischitella, sono andati in fumo.

Purtroppo, come sempre non ci sono scuse, l’incendio sviluppatosi non è dovuto ad autocombustione o ad eventuali altre cause naturali ma sarebbe stato appiccato in modo doloso per gli interessi che tutti conosciamo: motivazioni economiche (speculazione edilizia, lavoro per il rimboschimento, ricavare legna o terreni agricoli e per il pascolo), vendetta, protesta, vandalismo intimidazione etc.. dietro a questi incendi di natura dolosa c’è spesso una vera e propria “regia” criminale.

Convinti di ciò, la nostra Associazione chiede che sia censita e mappata al più presto tutta l’area percorsa dal fuoco, come previsto dalla legge quadro n.353 del 2000 in modo da far scattare tutti quei divieti previsti da tale norma come: la modifica di destinazione d’uso per 15 anni, il divieto di attività edilizie per 10 anni, divieto di rimboschimento e di ingegneria naturalistica per 5 anni e divieto per 10 anni di pascolo e caccia. Non possiamo dimenticare che dopo il disastroso incendio del luglio 2007 tra Peschici e Vieste, non solo le capre pascolavano liberamente tra le zone arse, ma negli anni a seguire c’è stata una corsa a realizzare nuovi manufatti in aree “protette”.

Per tal motivo chiediamo ai Comuni interessati, alle Forze dell’Ordine competenti, all’Ente Parco del Gargano di attivarsi al più presto anche nel programmare per tempo le strategie atte ad evitare ulteriori eventi catastrofici sia da un punto di vista ambientale che economico convinti che quella agli incendi è una lotta che si combatte d’anticipo affinchè si possano contrastare le azioni di questi criminali che in pochi attimi, con le loro azioni, sono capaci di distruggere estesi giacimenti di biodiversità.

Da anni si chiede da più parti l’attivazione dei presidi anti incendio nei mesi estivi anche con il contributo delle associazioni ambientaliste e del volontariato.

Inoltre è più che mai urgente avere un presidio di Canadair nel vicino aeroporto Gino Lisa per accorciare tempi e ridurre i costi.

Ora bisogna vigilare perché i boschi bruciati non siano terra di conquista dei soliti “ Noti”.

VerdiSanSevero@gmail.com

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